POESIA: "UNA LEGGERA AURA DI LIBECCIO"

2020

UNA LEGGERA AURA DI LIBECCIO



Miro il mare che ondeggia
in questa lingua di terra
che mi regala visioni
fantastiche quasi fossi
immerso nell’onirico
spettacolare dopo un
tedioso inverno e una
colorita primavera di
rinascita della Natura.


Blu verso l’orizzonte
e verde smeraldo
verso il mio animo
anelante di spazi
e confini senza
limiti.


Il Paradiso è anche qui
e il silenzio della
giornata che va
spegnendosi mi
spinge all’oblio
del passato, e vivo
il presente che è
quello che assaporo
e mi conforta quasi
fosse luce divina.


Timide e leggere
onde schiumose
bagnano la battigia
e alternano i loro
sinuosi movimenti
con risacche continue
e perpetue.


Cala il sole e si avvicina
alla lussureggiante
collina ed ora il
mare come pietra
preziosa
d’acquamarina, d’un
tempo gemma
delle sirene
e amuleto dei
marinai.


Una leggera aura
afosa di libeccio
desta il mio sonno,
che sdraiato sulla
rena scorgevo sirene
danzare nel mare e
gabbiani volare alti
nel cielo e precipitare
a pelo d’acqua
incontro alla loro preda.


1° luglio 2020
Roberto Zaoner

(Il luogo marino che mi ha ispirato questi versi è la: “Baia di Guidaloca” ).
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  • Codice:GA166635
  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:luglio 2020
  • Archiviata il:venerdì 03 luglio 2020