POESIA: "A TERESA"

2020

POESIA:


A TERESA


Una carezzevole uzza
mi dà sollievo in
questa spiaggia e guardo
l’infinito del mare e in
lontananza case con
facciate abbellite in
questa amena borgata.


E quella striscia blu
indaco all’orizzonte:
il blu violetto del mare
mi ricordano gli occhi
tuoi d’ametista, e mi
ritornano in mente
gli effluvi di violette
odorose che accarezzano
il mio olfatto.


M’incammino
lungo un sentiero, e
tutt’intorno arbusti e
ramoscelli fronzuti
e rampicanti di viti,
e gigli lanceolati
e aggettanti dai
cespugli. Mi ridesto
dal sopore.

Occhi di perla preziosa
d’ametista, sinceri
e vivaci. Sguardi scaltri,
sorridenti e rispettosi,
anche nelle avversità
che ti hanno formata
e forgiata donna.


Avevi lasciato dietro di
te una landa brulla e
desolata, arida steppa
senza germogli,
com’era diventato il
diffidente e affranto
cuor tuo. Conca arida
come i cuori di gente
che non ha mai amato
e sentito il tepore
di abbracci
confortevoli e pieni
di entusiasmi
passionevoli e indomiti.


Avevi sognato valli
lussureggianti, ma
stanca li lasciavi
al tuo lontano passato
e segni del tempo rigano
il tuo volto, animo di
un amore bruciato e
perduto nelle vanità
di chi ti amò.


I tuoi occhi brillavano
di luce viva come stelle
in una notte luccicante
quando lo guardavi,
e i suoi fremiti di
passione erano tutti
per te, e ti porgeva
il suo cuore pregno
di ardore. Il suo amore
era sincero, ma il tempo
e il destino, forse
esistente solo nel
nostro immaginario,
avevano mostrato
a te il loro volto
crudele.


Il tuo animo già provato
ti donava più forza, con
la memoria di una
speranza perduta e
smarrita negli anfratti
del tuo cuore vibrante
un tempo di gioia.
Non hai più lacrime.
Troppe ne hai versate
e mai più ritrovate.


E mentre per te scrivo
questi versi, mi pare
di vedere la sua labbia
e di ascoltare la sua voce.
Vi siete perduti in una
brumosa e triste notte,
dolce anima e cuore
solitario.


Avversi inganni come
saette scolpite
nella tua mente, dolce
anima, non più bruciano.
Il tempo mitiga le ferite.
E tu, piena di ardori
mai sopiti e mai cancellati
dall’incedere maestoso e
ineluttabile, quand’anche
brutale, del tempo, vai
per la tua strada. Sei
forse felicemente libera.


Rimani come sei!
Donna segnata dal
tempo e che il tempo
ti restituisce i suoi
effetti in benevolenza.
Coglili nell’attimo fuggente!
Ama! Ama chi vuole il tuo
cuore, che non potrà mai
tradirti! Rubalo al tempo!
Se lo senti palpitare è
ancora vivo e desideroso
d’amore e di amare.


E’ un altro amore ritrovato.
Sarà lui a deliziarti com’era
un tempo. Ama con la
sincerità che ti appartiene!
Ogni attimo perduto
nell’inconsistenza è
rubato alla vita: è rubato
all’Amore.


23/07/2020
Roberto Zaoner

(questa poesia è dedicata a Teresa, su sua richiesta, ex moglie di un
mio cugino. Ne ho avuto ispirazione e l’ho scritta)
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  • Codice:GA167453
  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:luglio 2020
  • Archiviata il:venerdì 24 luglio 2020