POESIA: "I TUOI OCCHI SORRIDENTI"

2020

"I TUOI OCCHI SORRIDENTI" (dedicata a mia madre negli ultimi anni trascorsi della sua vita) Seduta su questa tua poltrona e il tuo sguardo che non sa dove posarsi. E’ un sussulto di penoso e silenzioso conforto che ho per te. Mi guardi smarrita in questa stanza che ci ha accolti quand’ero giovane e vivevamo tutt’insieme giorni felici. La speranza di vederti più serena sia il mio sollievo e nel vedermi sia realtà. La luce del giorno alle tue spalle e ti vedo in penombra, ma so. Il tuo cuore palpita di gioia. Mi hai aperto la porta di casa tua e non sapevi che avevo bisogno di vederti. Un soffio d’aura e d’anelito mi ha portato a te, ma non te lo svelo. Pochi minuti e lo cancellerai dalla tua mente turbata e stanca. Un miracolo già riconoscermi. Renderti felice è il mio primo traguardo come un corridore in una gara che solo arrivare al nastro d’arrivo è il suo solo pensiero. L’altro è entrarti nella mente e scoprire i tuoi più intimi turbamenti. Al calar del sole una falena crepuscolare entra dalla finestra e si poggia sulla tua spalla e non più un battito d’ali. Un buon auspicio. Poi, spicca il volo e termina la sua corsa sul mio braccio. Essa è messaggera del tuo amore per me. Ti dedicherò una una lirica d’estatico e rapito intreccio d’amor, che del sangue tuo son io. Non andrai in quel luogo perduto di riposo. Una donna avrà cura di te: una donna fidata, da anni amica. Non potrà mai farti del male. Il tuo viso s’illumina e mi guardi sorridente. Ti tengo per mano; la tua calda mano e mi parli. Ascolto i moti dell’animo tuo vibranti e la tua voce tremante e son felice nel vederti più serena. Il tuo cuore pianta un seme in un terreno fecondo di nuova vita che scolpisce nella mia anima vecchie visioni di trascorsi felici. Essi non saranno spazzati da un refolo ondeggiante che alza la polvere di un viale in una giornata ventosa e oscura la tua vista e non più mi riconosci. Un anelito di vita t’infonde ora coraggio in questi tuoi anni tristi e solitari. Ma io sono con te. Non pensare che son false speranze. La fiducia è un argano che solleva di gioia anche i cuori più affranti. Il tuo lieto e gioioso stupore nel vedermi è come un raggio di sole che ti riscalda. Nell’animo tuo io sarò sempre la tua luce silenziosa e vorrò vedere brillare i tuoi occhi fino a quel giorno che ci separerà. Tu eri, in un tempo lontano, la mia guida di mamma. Io sono nel tempo coevo la tua forza che ti dà speranza e si vuole curare di te. Roberto Zaoner 11/11/2020
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  • Codice:GA173128
  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:novembre 2020
  • Archiviata il:giovedì 26 novembre 2020