POESIA: "MAMMA SPERANZA"

2021

(poesia dedicata alla Sig.ra Piera Maggio, la cui figlia, Denise Pipitone, di quattro anni, è stata rapita nel 2004, a Mazara del Vallo e non più ritrovata) MAMMA SPERANZA Grida di dolore, grida di speranza. Hanno rubato il tuo cuore in un afoso dì assolato. E l’animo tuo cominciò a trarne solchi di tormento. Lacrime nella polvere di un tempo atroce ti fece sopravvivere per pura speranza di riaverla. Avevi smarrito la via della serenità che uomini malvagi ti regalarono la morte nel cuore, e impietosi furono, rubandoti l’anima. Come fai a vivere avvolta nel mistero? Un domani che forse giammai verrà e non saprai se il tuo dono caduto dal cielo è come un piccolo angelo in fuga, lontana da te. Ma quell’angelo ti cerca e non lo sai. Sei tu una guerriera e resa non conosci. E’ la forza di una mamma. Vai per la tua strada incontro a sentieri di arbusti spinosi e pruni selvatici che paiono sorriderti beffardamente. Percorri tutti i sentieri quantunque ne avverti l’ostilità e t’irridono. E tu nel mezzo di grovigli labirintici di ricordi, ti ritrovasti in vialetti tortuosi di alte siepi sempreverdi e percorsi intricati, e da un magico significato atteggiato a impietoso simbolo, a districarti non riesci. Nell’aria caliginosa che ti toglie il respiro e ancorché distrutta ti senti soffocare, ne cogli la speme nella notte oscura e tenebrosa, quando torni a casa smarrita dopo averla cercata perché non sai. Non ti curi dei tuoi confusi pensieri e tenace rimani e lotti contro un nemico che non conosci e non vedi. Che coraggio… Che forza… Tutti noi insieme a te e l’aria profuma di speranza come un sogno riconquistato a ritrovar l’amor tuo. Non possiamo sentire le tue lancinanti grida silenziose di disperazione dentro il tuo animo per viltà vissute ed errabondo vaga per mete sconosciute in cerca della verità che ti venne negata e sopporti con dignità. Il tempo trascorre buio nella notte senza pace e senza fine, aspettando il giorno di una nuova battaglia contro mali oscuri. E tu che pace non hai, il mistero sfianca i tuoi ardori, che espunti ti abbandonano. Ma la resa non è nei tuoi pensieri. E combatti come solo sanno fare i veri guerrieri. Dolente speranza di riaverla con te ti veste del conforto e pietà ti manifesta. Essa ti trascina fuori dall’anfratto senza respiro nei momenti di sgomento che qualsiasi anima andrebbe incontro. Ma tu rinasci e dalla cenere del passato ti cibi di nuova linfa, come un fiore impollinato sulla sua stimma nasce a nuova vita. E per te è rinascere il ritrovar tua figlia. Conoscenza non ne avevamo che tu avresti saputo sopportare l’immenso tuo dolore. Volgi lo sguardo verso orizzonti in cerca di fede e di giustizia, e di là dallo sguardo tuo stai combattendo contro informi fantasmi, camuffati da angeli che portano solo sgomento, e ignoti demoni non lasciano mai pace. Tu ad aspettare che s’illumini d’azzurro il cielo, come un tempo quand’eri felice, e quello d’oggi è ancor grigio, e impietoso rabbuia l’animo, occultando il tuo sguardo verso di lei. Forse la verità è vicina. Sarà l’angelo in terra che per troppo tempo cercasti? Amore sconfinato come ogni mamma con i suoi piccoli infanti. Il tuo sarà ancor più grande. Vogliano questi giorni esser presagio di felicità rubate e smarrite senza più silenzi atroci. Le andrai incontro e la sua mano, un tempo pargoletta, cercherà la tua. La stringerai forte a te e il cuor tuo scoppierà di gioia, e alfine un grido di felicità s’alzerà nell’aria d’un ciel radioso. Sarà un trionfo del bene e animi maligni spazzati via e senza più ritorno, come viscidi serpi velenosi. Le ferite non si rimargineranno e incancellabili nei meandri delle tue memorie. Ma l’aver ritrovato l’amor tuo sarà più potente del tutto. Sarà la potenza di un amore mai arreso all’ostilità. Vi guarderete felici d’esservi ritrovate dopo tempo immemore e non più mani crudele mosse da animi implacabili vi separeranno. Correrete felici incontro a una nuova vita e sarà luce dell’eterno amore tra madre e figlia. Ripercorri quel sentiero quando eri in pena per lei!! E or dunque ti desterai dal vederlo con arbusti spinosi e pruni selvatici. Erano solo nella tua mente stremata e sfinita. Ripercorri quel sentiero! Ripercorrilo! Lo vedrai com’è sempre stato: in pieno rigoglio e lussureggiante, e ti sorriderà per un amore riconquistato, e non più spine troverai nel tuo cammino. 31/03/2021 Roberto Zaoner
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  • Codice:GA179156
  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:marzo 2021
  • Archiviata il:venerdì 02 aprile 2021