POESIA: "UN SOFFIO, UNA CAREZZA"

2021

UN SOFFIO, UNA CAREZZA (Riunirsi marito e moglie dopo un’esperienza drammatica e angosciosa, e apparentemente senza ritorno. Separati da un virus oscuro, minaccioso e malvagio, si ritrovano, allontanati dal male che li voleva devastare nel fisico e nell’animo e bruciare le loro esistenze. Un virus al tempo d’oggi irriducibile e che tante vittime al mondo ha mietuto; un’ombra minacciosa, figlia dei nostri mali?) Un soffio, una carezza e ti stringo forte a me. Nel ricordo non lontano non mi potesti tendere la mano, e preci si dissolvevano nell’aria fredda in una notte senza fine, e giorni di là a venire in un letto di nosocomio ci pensavamo lontani col nostro stesso destino. Irriducibili frenesie e averti accanto era un miraggio. Le mie colpe, i tuoi turbamenti. Or ti sono vicino e ti parlo, e quella luna lontana che si nasconde dietro le nubi che vagano errabonde irradia i nostri volti. Notti che freddano desideri non celati, e pensieri rivelati alla nostra sete di esistenza. Questo immortale silenzio che oscura le nostre ansie ci riconduce alla brutale realtà affranta da un male oscuro che avvolge il mondo intero, e crudele ne fa il tempo che ricordi brutali non accenneranno giammai all’oblio. E la solitudine di uomini che si sentono svuotati nell’animo senza colpe col solo desio di abbracci che non hanno fine. Saranno giorni come un tempo non remoto risvegliavano i nostri umori gioiosi per libertà da troppo tempo svilita. Questo oscuro male non più libertà ci negherà e il suo gridar vendetta sarà vano. Non vincerà la nostra speme del nostro travolgente bisogno di vita. Particolar tenzone e vittoriosi contro un nemico inafferrabile che della sua immaterialità la sua arma migliore sguainò. Libero il mio pensiero dal tempo che viviamo in solitudine e angoscia, e non vorremo che tornasse più a tormentarci nella crudeltà del male. Siamo ora insieme in questa stanza illuminata dal sole nascente e che ci dona speranza per i giorni che vedranno le aurore. Un giorno sarà solo un passato bruciato dall’immortalità del creato: momenti oscuri di orme minacciose che hanno ingannato cuori e animi dei più deboli, senza più ritorno alla vita. Siamo or dunque insieme, e insieme abbiamo ritrovato bramosie d’unirci che un’entità minacciosa ci aveva separati, e il ritrovarci è un miracolo leggiadro e ci conforta per il tempo perduto che ci separò come una tempesta in una sera infernale. Tienimi per mano, cuore mio ritrovato! Ti donerò il mio slancio che parlerà d’anelante immortalità, e spereremo in una vecchiaia vissuta insieme che la buona sorte ci sta regalando con un soffio e una carezza. Il soffio della vita che tutto comincia. La carezza nel conforto del saper che nulla è immortale. Stare e invecchiare insieme è il nostro desiderio più grande, e le carezze si librano nell’etere pregna di luce. Angeli protettori ci confortano col sorriso e l’amore che danno con le loro parvenze innocenti, ed è amore eterno, infinito spiraglio di luce, e della vita è la sua sorgente. Aprile 2021 Roberto Zaoner
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  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:aprile 2021
  • Archiviata il:sabato 01 maggio 2021