POESIA: "COME FOGLIE AL VENTO"

2021

COME FOGLIE AL VENTO Odio e amore. Se penso a te è quello che ho nell’animo. Così bella sei e così fuggente, luce fugace dei miei occhi, nostra labile impronta. Tua è la commiserazione che rifuggo. Il mio destino è tracciato e tu, che tutto trasformi, sai. Orsù….mostrami il tempo dell’oscurità delle tenebre o la luce del divino anelante all’infinito mio amore!! Io non so. Maestra di momenti che si trasformano in ricordi belli e tristi, per non poterli rivivere e tutto tace; brutti e incancellabili che m’investono e li rivivo nell’onirico tempo in una notte d’incubo senza fine. Così bella e viscida ci appari a noi mortali. Così caduca ed effimera. Veloce e subdola come una tempesta inattesa. E giammai candida e sempre spietata fosti che tutto trasformi per consegnare alla morte i tuoi figli. Come foglie al vento ci spazzi via. Noi che bramiamo d’esser come foglie sempreverdi, custoditi come quella pianta legnosa cura le sue foglie anche nel tempo vernino e giammai si staccano per essere consegnate alla morte. Il tempo della loro vita è quasi immobile. Si ferma e lentamente invecchiano, vincendo il tempo e tu, vita, ti legasti ad esso in un vincolo perenne di alleanza mai vinta. Vorremmo amarti all’infinito ma delle fuliggini s’alzano in cielo e oscurano i nostri aneliti di te, nostra vita. E’ il tempo che non lo permette e l’attimo è già trascorso. E’ già solo un ricordo. Tutto è effimero. Or tu mi appari come un’onda terrifica e sibillino è il tuo fine. Esseri senzienti che paventano la morte. Temono il di lei avvicinarsi e presentarsi a loro come tuo dono ingrato. Tu ti presenti e ci dai poi la morte. Non fermi il tempo che inarrestabile c’invecchia. Tu, mia bella e amata Signora. Siamo stati al mondo da te consegnati e non vogliamo più abbandonarti: teneri innamorati, che spesso dimenticano che un giorno li lascerai ed essi si convinceranno del perenne abbandono. Traccia abietta del tradimento. Ignobile inganno. Ne sei la regina. Giochi con noi come fossimo bambini che ti sorridono e si abbandonano a te. E tu gli porgi giocattoli infantili. E dopo averli dati in dono li tradisci. Quegli infanti diventarono uomini che compresero il sopraggiungere dell’infedeltà e della tua rinuncia a noi. Dimmi oramai!! Perché tutto ha fine? Potrei elogiarti. Potrei amarti. Ti amerò comunque. Sei stata la madre che mi ha accompagnato lungo questo percorso di sfavillante luce terrena. Innalzerò un inno per te: un inno alla vita, che sei tu, mia bella e amata Signora, madre senza remore, né indugi. Mi consegnerai all’incognito, ma avrò pur sempre un bel ricordo di te. Stringimi forte!! Non te ne andare!! Roberto Zaoner (Santa Margherita Marina 18/08/2021)
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  • Codice:GA185070
  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:agosto 2021
  • Archiviata il:giovedì 19 agosto 2021