PROSA: "L'ESSERE INFORME"

2022

“L’ESSERE INFORME” “Tu, essere informe che mi appari terrifico, vieni alle mie spalle mentre sono qui davanti ad uno specchio, quello del reale. Chi sei?” “Sono il tuo angelo custode “rispose con tono rassicurante un essere, quasi un’ombra, dai contorni non ben definiti. Ma un ghigno Giacomo scorgeva in quei suoi tratti di un sembiante malefico. “Mi fai paura “esclamò con voce tremula. “Non m’irridere! Mi vuoi rendere un ossesso?” incalzò quell’ombra che oscurava la mia fiducia con cui mi porgo sempre agli uomini, io dall’indole ingenua. Non sapevo se abbandonarmi alla sua parvenza confortante, o diffidare, temendo ben celati inganni e precipitare nel male. Avvolto ero dal mistero. “Voglio il tuo bene e la tua salvezza, minacciata da spiriti maligni”, continuò l’ombra oscura. Giacomo navigava nel dubbio e avrebbe voluto abbandonarsi alle sue rassicurazioni. Ma non erano certezze. “Credimi!” continuò quell’essere indecifrabile. “Sono corso da te. Volevo solo proteggerti col mio calore e le mie ali d’amor perpetuo da ciò che sta incombendo su di te, e volevo trascinarti via per non lasciarti precipitare in una valle ove s’annida il male, che ti aspetta con le gole per inghiottire la tua esistenza e cancellarti dalla memoria degli uomini che ti hanno amato. Possa tu volgere intrepido il tuo sguardo al futuro insidioso che ti attende ansioso come un falco predatore fa con la sua preda, con le sue armi più seduttive e nascoste, e si avvicina furtivo per balzargli addosso nel momento dell’inganno che ti ha teso”. Giacomo fu colto di sorpresa da quelle parole che solo a tratti parevano rasserenanti. (14/04/2019, riadattato 13/02/2022). “Le tue gambe s’irrigidiscono e la tua voce è tremula e fioca. Non temere! Sono qui. Non ti piegare. Fatti coraggio! Sono qui per cacciare tutti i tuoi demoni che si addensano intorno a te, ma neppure ti sfioreranno. Non ci cureremo dei loro sguardi minacciosi. Con la mia forza del bene li terrò lontani e ti proteggerò da ogni parte si avvicineranno”. Lo guardai allontanarsi. Volse lo sguardo verso di me e mi regalò un sorriso che pareva sincero. Non aveva mentito. Era proprio un angelo, il mio angelo custode, che si era incarnato e aveva assunto le sembianze di un essere vivente. Era un essere etereo, evanescente e informe, in soccorso alle coscienze che stavano precipitando nel limbo delle anime tormentate. Me ne accorsi allorché sentii un fremito scorrere nelle mie vene, e dopo tanta serenità dentro il mio animo il mondo mi apparve più giusto: il sentimento di giustezza che vibra nell’aria e allontana la perfidia di taluni uomini che non conoscono il bene e irridono alla bontà dei mortali eletti dalla Luce Divina, redentrice e salvatrice delle anime, e sprezzanti vanno incontro alla maledizione eterna. E fui salvato. Mi sentii liberato e riscattato dalle oppressioni che nella mia mente avevano trovato ricetto e mi guardai intorno sorridente per avere guadagnato la certezza del bene. (04/03/2020, riadattato 13/02/2022). Roberto Zaoner
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  • Codice:GA190937
  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:febbraio 2022
  • Archiviata il:martedì 22 febbraio 2022