quarto lustro


L'ora di tanta speme

Giace sul quarto lustro.

Amore non si conviene

Per tipi come noi.



Fatti per esser liberi

Colori non hanno ostacoli.

Un cuore che batte

E' rosso dovunque, comunque.



Il canto del gallo sveglia

Il cuore di chi ama.

Perdona il mio egoismo

Perdona, se puoi perdona.



Si affacciano nella mente

Ricordi di vita spesso

Vissuta tra rami secchi

E cocci di vetro infranti

I tuoi occhi aperti parlano ai miei occhi

Dell'uom la donna è il compimento

In questa notte di gran festa

Auguri al mondo.

Affinchè possa crescere nel bene.

Ramingo torno a casa prima di sera

Preparo la mia cena in fretta e furia

Poi mi riposo stanco della vita

Perché sono solo ed ignorante.

Notte.

Passata insonne a contare le stelle.

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  • Tipo:Poesia
  • Archiviata il:domenica 17 dicembre 2017