Alvaro Jose Oliveros Oduber
pittore
Mi chiamo Alvaro José OliverosOduber sono nato a Maracaibo Venezuela il 24 Novembre di 1960 di genitori ancheloro venezuelani, sono cresciuto contornato della numerosa famiglia di miamadre, Laura Rosa Oduber di professione sarta e sognatrice. Lavora a casa, è autonoma,creativa, incessante nel lavoro e di grande spessore spirituale. Lotta da solaper suoi tre figli, come tante donne latinoamericane e sono tutte queste donnecon la loro persistenza e la loro fatica, la testimonianza che sveglierà in me laconsiderazione, l’ammirazione, l’amore, la passione per le donne. La mamma, lanonna, le zie, le cugine formano parte di un mondo fantastico di insegnamenti ecocolle. Il rispetto l’amore per il lavoro, la pazienza e la gioia di vivere l’hovista nel comportamento della parte maschile della famiglia. Mi famiglia è piena di miti, diracconti con dei personaggi eroici di grande carisma e saggezza. Si racconta unaneddoto su mio nonno (chiamato Cavallo) si dice che camino da Coro a Maracaibo(Milano-Roma) magari un fatto comunissimo ma per noi bambini sentire a lo zioJosè Luis con la sua narrativa tante volte gonfiata, esagerata tipica della miagente, era motivo di sgomento e ammirazione per quelle faccende dove Cavallo òl’eroe di turno erano messi alla pari di Ercole. Sarà il tropico, sarà il caldo, sarà tutta la mischia delle diverserazze che si sono incontrato nella mia città portuale di Maracaibo, dove sottoun sole inclemente i commercianti cantavano le offerte della giornata ebirichini cercavano di sedurre hai passanti per doppo convincerli di comprarele loro merce appena sbarcata al porto. Dellenavi scendevano nordici, mediterranei, africani, arabi e tanti altri che ancoranon so di dove fossero. L’affluenza di tutte queste persone si traduceva in unamoltitudine multicolore, la quale simulava un fiume in piena, il quale si movevasinuoso tra i margini strette che erano le strade coloniali del centro diMaracaibo. I racconti, i colori, l’essenza nei miei lavori sono il risultato comeper tanti altri artisti latinoamericani, della nostra cultura piena di colori, disincretismo e tradizioni di tanti posti del mondo. La somma fa un mondo magico.