CIELO GRIGIO SULLA SCOGLIERA

Angela nel suo percorso di ricerca cromatica si dedica al grigio con una intensità e passione che superano i pregiudizi verso un colore considerato simbolo di stasi. Anche Kandinsky lo definiva silenzioso e immobile, quasi senza speranza. Lei è invece riuscita a conferire alla molteplice varietà del pigmento una carica di tumultuosa e affascinante energia. Il mare d'inverno si apre allo sguardo rapito della materialità,dalla concretezza ruvida,grezza che si impasta sul rapporto.Il sangue scorre nelle vene,il colore si coagula pronto a raccontare storie di vita.Ogni tratto si fa parola,intrisa dell'essenza di chi ha realizzato l'opera.il ripetere di un soggetto porta a differenziare ogni volta ciò che si rappresenta:cielo,acqua,sabbia e vento. Gli elementi catturano chi osserva,le tonalità si accendono e si spengono.Il bianco e il nero in origine,forze antitetiche,diventano poli che scaricano vigore. Si dice che il grigio sia il posacenere del sole.In questo caso la cenere risorge a nuova vita grazie al trasporto emotivo.E i confini della creazione artistica ogni volta sono rivoluzionati.

di Massimiliano Porro
Prof. di Storia dell'arte
2016

Lascia un commento / scrivimi
Inserisci il tuo nome
Inserisci un indirizzo email corretto
Inserisci un messaggio
Pubblico (mostra in questa pagina) Privato (invia solo a Angela Catucci) Commento pubblico o privato
Cliccando su "invia il messaggio" accetto che il mio nome e la mail vengano salvate per la corretta erogazione del servizio