Carlo Fortini
artista
Carlo Fortini nasce il 20.10.1947 ad Ariccia nella pittoresca regione del Lazio, in un luogo il cui stesso nome(alba longa) sottolinea la volontà di indipendenza. E’ uno dei figli di un agricoltore generoso e fiero che gli trasmette la massima della sua vita: “Grida forte e marcia dritto”: La sua infanzia libera si svolge in mezzo ai campi sotto i grandi cieli in movimento: Refrattario agli studi, diserta spesso le lezioni per correre nella campagna e da li fino al mare, attrazioni di tutta la sua vita. Si in teressa di disegno e scopre che la sua strada non passa per gli studi scolastici e che esistono altri mezzi per apprendere: Porta a termine, comunque, gli studi e, ormai diplomato, può finalmente dedicarsi alla pittura.I suoi primi saggi hanno il sapore e le impulsività degli autodidatti: Le sue prime raccolte di appunti sono le opere ed i giorni dei contadini e degli abitanti dei Castelli Romani. Ha bisogno di sentire la presenza vitale di quanto dipinge-paesaggi o figure-, di suscitare un incontro immediato e diretto con il vero naturale e man mano che prende possesso della realtà la rende con carezza lieve, lirica e sensuale. Anche se la sua pittura appare sorgiva e spontanea, una conquista facile e felice, egualmente sottintende un lungo, periodo di travaglio e di ricerca svoltosi sotto il segno della sperimentazione. Sia pure in piena indipendenza spirituale, sperimenta il linguaggio pittorico tradizionale, approfondendolo nelle lunghe sedute di copia in vari musei: familiarizza con tutti coloro che prediligono la pittura all’aria aperta: Dipingere era il sogno irraggiungibile del ragazzino che prediligeva nella scuola soltanto il disegno: quel sogno è ora realtà ed egli si inebria di questa gioia; tenta tutte le strade, sperimenta tutti gli stili, vuole sviscerare tutto quel mondo dell’arte in cui è entrato: La sensibilità è la sua guida, il desiderio di conoscere il suo unico fine. (T.A.Nicastro 1976).