Davanti allo specchio

Spessot Silvano, tecnica mista, tela, 2007

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:CDA1048
  • Artista:Spessot Silvano
  • Misure:70 cm x 50 cm x 3 cm
  • Tecnica:tecnica mista
  • Stile:figurativo/astratto
  • Supporto:tela
Informazioni sulla vendita
  • Collezione:Collezione privata Carboni renzo - roma
  • Disponibile: no
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Descrizione

OPERA ARCHIVIATA PER LA PUBBLICAZIONE AL NUMERO 202N11. ARCHIVIO SILVANO SPESSOT
Nasce nel 1956 a Cormòns, paese rurale ubicato nel Nord Est Italia, al confine con la Slovenia, equidistante da Trieste ed Udine.
Autodidatta, sin dagli anni '70 cerca una propria ed autonoma via d'espressione artistica.
Partito da presupposti post impressionisti, viene folgorato sulla via di Damasco dallo studio delle opere di Jackson Pollock prima e di Alberto Burri in seconda battuta. Inizia un lungo viaggio sulla strada della sperimentazione materico cromatica, che lo porterà - nell'arco di tutti gli anni '80 e '90 - a provare radicali soluzioni tecnico espressive con la materia, ma soprattutto sulla materia, divenendo maestro provetto nell'uso di resine, di colle, nonché di impasti eterogenei. La tela - intesa come superficie - talora viene usata, talaltra no, a seconda delle finalità perseguite e delle atmosfere volute.
Tale ricerca lo fa approdare al fecondo periodo dei poliuretani, dove la sperimentazione lo porta alla negazione tanto del colore - nel caso dei poliuretani monocromi - quanto a quello della materia - nell'esempio dei poliuretani appena appena scalfiti od impercettibilmente offesi nella propria integrità di superficie.
Per Spessot si tratta semplicemente di un viatico, di un'elaborazione alla ricerca d'una via autonoma, di sintesi ed equilibrio.
"Sintesi ed equilibrio - afferma l'artista - che io ho iniziato a trovare proprio con la serie degli Omini, dove ho potuto pienamente applicare le mie cognizioni cromatiche sulle superfici a me più consone".
In questa serie di opere, Spessot stabilisce un contatto immediato con la committenza attraverso l'escamotage di questa figura pseudo-antropomorfa, senza però rinunciare alla forza del suo incedere cromatico cosiccome materico.
L'omino concede spazio all'immaginifico spessotiano, gli dà modo d'affrontare le opere con una certa verve ironica, con un gusto morigerato per la denuncia di una umanità per lo più vacua e passiva, caprona e poco incline all'approfondimento. Ma, allo stesso tempo, Spessot rivolge la medesima ironia verso se stesso, poiché consapevole di essere egli stesso parte integrante di un mondo che è superficiale quanto profondo, standardizzato quanto eccentrico.
Nell'ultimissima fase della produzione di Silvano Spessot assistiamo al graduale dissolvimento del suo recente leit motiv, per lasciare maggiore spazio alla pura fragranza cromatica che vuole e deve dialogare con una materia che l'artista riesce sempre a far vivere di un impeto proprio, a far brillare di vita, energia e sostanza.
Mai vincolato da correnti, gruppi o tendenze, oggi Silvano Spessot inizia a godere dei frutti di tantissimi anni di non facile lavoro, in un contesto di piena serenità e giusta consapevolezza.
Il tempo, galantuomo, non potrà far altro se ratificare questa nostra impressione.
Franco Savadori
“L’umanità nello sfondo”
Spessot è un artista singolare il cui percorso è particolarmente originale. In ampie composizioni molto strutturate e rimate, dipinte in una gamma di tonalità sobrie e profonde, vicine talvolta alla monocromia, egli ci propone, ad eccezione di alcune tele astratte, una umanità senza violenza e aggressività, ai personaggi anonimi e senza volto, in una posa molto statica. Immobili nell’attesa, seduti e incravattati, essi sembrano talvolta osservarci, talvolta discostarsi in un universo che li inghiotte.
Essi chi sono? Sognano? Appartengono al nostro pianeta?
È evidente, un’opera enigmatica impregnata di mistero, di segreti e che ci interroga.
Jean Campistron

Immaginiamo che il quadro sia una specie di specchio alla maniera di Spessot, inventato da Spessot, dove ogni spettatore è il personaggio.
In effetti, un personaggio-spettatore in una posizione di attesa o di osservazione, faccia a faccia con un altro spettatore nel mondo “reale”, Noi! Gli spettatori, quali siamo noi, possono allora affiggere la loro immagine su quel tondo aperto e simbolico del soggetto di Spessot.
Un invito in più al viaggio nella tela del pittore... oppure un modo di appropriarsi dell’opera.
Con umiltà davanti all’opera del pittore, bisogna riconoscere che queste linee non sono che delle piste per stuzzicare la curiosità degli spettatori. Una curiosità che sarà certamente sollecitata davanti alle tele di Spessot.
Alexandre Verguet

Considerando il personaggio nel suo insieme, un uomo vestito in modo convenzionale con un abito e una cravatta, senza volto, è perfettamente spogliato della sua personalità. Tutt’al più gli si può riconoscere la qualità della pazienza, poichè egli attende con le mani in tasca, immobile e quieto sulla sua tela.
Calmo, egli contempla il mondo intorno a lui. Niente cambia veramente nella plasticità del personaggio, in senso ampio unicamente gli elementi di decoro: lo sfondo della tela, il colore della cravatta e del vestito dell’uomo. La sua forma , la sua esteriorità è costante all’interno di un universo in movimento, di uno spazio ridefinito dall’artista che sceglie di collocare questo “camaleonte”.
Alexandre Verguet

Dall’alchimia di oli fiamminghi e di pigmenti puri nascono i dipinti di Spessot, con quest’uomo immobile e contemplativo, personaggio centrale di tutte le sue opere. La materia esplode sulla tela come la lava fusa, con forza di parusia che solo Silvano Spessot può impegnare e tracciare, lasciando nelle nostre memorie, inciso per sempre, il ricordo di questo personaggio enigmatico e silenzioso, ma anche invitandoci ad un viaggio introspettivo nel suo universo “friulaneggiante”.
Jorge Galaz Jorquera, Sézanne

Non vincolato da correnti, gruppi o tendenze, inizia a godere dei frutti di tantissimi anni di lavoro.
I suoi omini sono incravattati e senza volto, quasi una personale rivisitazione del borghese di Magritte, privo di bombetta, in versione di antico graffito rupestre. Il suo omino è sospeso nello spazio quasi ad osservare tutto ciò che gli ruota intorno. Cromatiche diverse danno sensazione di movimento attraverso lievi scarti tra piani.
Altrove l’idea della danza, l’idea della notte, vengono riassunti in composizioni più libere e sciolte, dove la ristretta gamma cromatica viene prudentemente dosata e il ritmo dell’insieme risulta scandito dall’andamento delle forme, in un’atmosfera che ricorda vagamente l’arte di Mirò.

Mostre: Silvano Spessot a Stoccarda con 'La gioia del vedere nella pittura'

Stoccarda, 10 mar. - (Adnkronos) - Silvano Spessot protagonista d'eccezione a Stoccarda. La personale di Spessot, "La gioia del vedere nella pittura", sara' inaugurata, venerdi' prossimo, negli spazi del Municipio della capitale del Baden-Wurtemberg, dove rimarra' allestita fino all'8 aprile. Sara' presente alla manifestazione il console generale d'Itala in Stoccarda, Alessandro Giovine.
Silvano Spessot, friulano di Cormo'ns, si e' fatto sempre piu' apprezzare negli ultimi anni in Italia, dove nel 2007 e' stato invitato alla Biennale di Venezia, e all'estero. Ispirato all'inizio della sua produzione dall'esempio di grandi artisti -da Magritte a Miro', da Pollock a Burri- ha sviluppato succesivamente una visione artistica molto personale che mette l'istinto al centro della sua creativita'.

Dal 1980 al 1986
•Centro Kulturni Dom Nova Gorica Slovenia
•Art Center di Klagenfurt Austria
•Incontro “Alpe Adria” Austria
•galleria Osnovna Sola Solcan
•Galleria d’arte Kocian Grado
•Centro Culturale Castions di Zoppola (Pn)
•9° mostra Città di Gemona del Friuli
•Centro Culturale Roveredo in Piano (Pn)
•6° Ed. Con. Inter. Giovanni Antonio De Sacchis (Pn)

1987 •Tolmezzo Palazzo Frisacco, “Una pittura in cui l’arte non oggettiva ha un ideato di emozioni quotidiane” , pres. Francesco Amato
•Gradisca d’Is. (Go) - Galleria d’arte la Cornice,, pres. Carlo Milic

1988
•Udine galleria d’arte L. e D. , pres. Franceso Amato
•Nantes Exposizion de Pietres Contemporains du F.V.G.
•Faedis (Ud) sala mostre, pres Carlo Milic
•Salle d’Exposizion Galerie Roger Portugal du Globe
•Grado galleria Kocian “Modialità di percezione”, pres. Carlo Milic
•Gradisca d’Is. “A proposito di certe immagini particolari” pres. Carlo Milic

1989
•Cividale del Friuli galleria Paolo Diacono
•Paris Galerie De La Maison d’Italie Artistes Italiens du Friul
•Pieris (Go) arte all’Antica Stazione di posta
•Trieste sala Comunale d’Arte, pres. Carlo Milic “Il sogno della materia”
•Bari Expo Fiera Int. di Arte Contemporanea

1990
•Cormons Galleria d’arte il Segno
•Gorizia Auditorium della Cultura Friulana “Rotaract club”
•S. Daniele del F. Palazzo Sonvilla
•Brazzano di Cormons “Spessot a Villa Colledan” “Metaformismo analogico o dell’angoscia esistenziale polimaterica di Silvano Spessot”, testi di Carlo Milic

1991
•Mestre (Ve) Galleria “Nuovo Spazio”
•Reana del Roiale (Ud) Ass. Cult. “Scus”, “I Labirinti di Spessot”

1992
•Paris Gajmu Inter Art Galerie “Color Action”
•Maribor (Slovenia)
•Torino Piemonte Artistico e Culturale, “Onore a Cristoforo Colombo”

1994
•Palmanova (Ud) Dogione Porta Udine “Transiti”
•Ravenna Arte In Cammino

1995
•Gorizia Lions Club Maria Theresia
•Padova Arte Fiera
•Pordenone Arte Fiera

1996
•Padova Arte Fiera

1997
•Rive d’Arcano Simposio di Scultura, “Il letto del mare antico”, testo di Alberto Di Giusto

1998 •Bruxelles Salle d’Exposition d’Art Banca di Roma
2000
•S. Daniele del F. Sala Convection “Picaron”, “L’Omino” testo di Franco Salvadori

2001
•Torino Palazzo Reale Archivio di Stato “Codici Segreti” di Giovanna Barbero

2002
•Chiesa di S. Antonio Abate - Udine, “L’umanità nello sfondo” di Giovanni Granzotto
•Comune di Coseano - Sala Mostra alle “Gallettiere”
•Seniorenheim Hoffmann Park (Jehemaliges Mahler Haus)
•Purkersdorf-Wien “Der Hintergrund voller Menschlichkeit”

2003
•Cison di Val Marino (TV), Collection Brando - Castel Brando

2004
•Villa Manin di Passariano - Codroipo (UD)
•Tra Beckett e Chaplin gli omini “senza qualità”, testo di Licio Damiani
•“En regardant Spessot” - La Ville de Sèzanne (Francia) testo di Fhillippe Bonnotte
•Kunstmesse Salzburg

2005
•Spazio espositivo “La Serenissima” Gradisca d’Isonzo “Le inedite incuietudini” presentazione Franco Savadori
•San Vito al Tagliamento “Tre artisti… un itinerario” testo di Enzo Santese
•Venzone (UD) Arte 2005 Palazzo Orgnani - Martina pres. Enzo Santese

2006
•Tarcento, Villa Moretti
•Bruxelles Sala Mostre Rappresentanza Regione F.V.G.
•Salle d’Exposition Banca Monte Paschi

Mostre: Silvano Spessot a Stoccarda con 'La gioia del vedere nella pittura'
ultimo aggiornamento: 10 marzo, ore 15:05commenta 0 vota 7 invia stampa
Stoccarda, 10 mar. - (Adnkronos) - Silvano Spessot protagonista d'eccezione a Stoccarda. La personale di Spessot, "La gioia del vedere nella pittura", sara' inaugurata, venerdi' prossimo, negli spazi del Municipio della capitale del Baden-Wurtemberg, dove rimarra' allestita fino all'8 aprile. Sara' presente alla manifestazione il console generale d'Itala in Stoccarda, Alessandro Giovine.
Silvano Spessot, friulano di Cormo'ns, si e' fatto sempre piu' apprezzare negli ultimi anni in Italia, dove nel 2007 e' stato invitato alla Biennale di Venezia, e all'estero. Ispirato all'inizio della sua produzione dall'esempio di grandi artisti -da Magritte a Miro', da Pollock a Burri- ha sviluppato succesivamente una visione artistica molto personale che mette l'istinto al centro della sua creativita'.

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  • Codice:CDA1048
  • Tipo:Pittura
  • Creata nel:2007
  • Archiviata il:gioved� 15 aprile 2010