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Sciltian Gregorio, litografia, Sughero, 1977

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:CDA1333
  • Artista:Sciltian Gregorio
  • Misure:50 cm x 70 cm
  • Tecnica:litografia
  • Stile:figurativo
  • Supporto:Sughero
Informazioni sulla vendita
  • Collezione:collezione privata - Renzo Carboni - Sadali -
  • Disponibile: no
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Descrizione

Gregorio Sciltian (1900-1985)
corredata da certificato di garanzia.
Nato nel 1900 a Rostov sul Don (Armenia), morto a Roma nel 1985. Membro dell'Albo d'Oro del Senato Accademico dell'A.I.A.M.
Gregorio SCILTIAN , pittore italiano, nasce a Rostov (Russia) nel 1900. Nel 1919 lascia il paese natale, spaventato dalla Rivoluzione d'Ottobre, trasferendosi prima a Costantinopoli poi a Vienna, a Parigi Inizia nel frattempo a dipingere; le prime opere dell’artista sono d’impronta cubista.
Stabilitosi in Italia nel 1923, espone la prima volta alla Galleria Bragaglia, presentato da Roberto Longhi.
Alla Biennale del 1926 è ammiratissimo il dipinto Biondo corsaro.
Si susseguono le affermazioni durante un lungo soggiorno parigino durato dal 1927 al 1937.
Il Museo Reale di Bruxelles acquista Marinette, Torna in Italia nel 1932; nel 1947 fonda, con Annigoni, Antonio Bueno e pochi altri, il movimento Pittori moderni della realtà e da allora non tradisce il suo credo estetico, riassunto nel Trattato sulla pittura edito da Hoepli.
Come scrittore pubblica con Rizzoli Mia avventura.
Sciltian, che ha anche eseguito scenografie per la Scala di Milano e ha trattato il tema sacro, è famosissimo per i ritratti e le composizioni trompe-l’oeil: una esplorazione interiore ed esterna così avanzata, col sussidio di un mestiere eccellente, da suscitare sgomento nell’osservatore. La sua pittura, recuperando il realismo settecentesco, riesce ad affrontare tutti i grandi temi del 900' senza dover mai piegarsi alle mode imposte dalle avanguardie.
Disse di lui Lucio Fontana: " Sciltian è un grande pittore concettuale che i conformisti non riescono a capire.

Le prime opere dell’artista sono d’impronta cubista. Sciltian lascia la Russia nel 1919. Stabilitosi in Italia nel 1923, espone la prima volta alla Galleria Bragaglia, presentato da Roberto Longhi. Alla Biennale del ?26 è ammiratissimo il dipinto "Biondo corsaro". Si susseguono le affermazioni durante un lungo soggiorno parigino durato dal ?27 al ?37. Il Museo Reale di Bruxellesacquista Marinette, Torna in Italia nel ?32; nel ?47 fonda, con Annigoni, Antonio Bueno e pochi altri, il movimento "Pittori moderni della realtà" e da allora non tradisce il suo credo estetico, riassunto nel Trattato sulla pittura edito da Hoepli. Ha anche eseguito scenografie per la Scala di Milano e ha trattato il tema sacro, è famosissimo per i ritratti e le composizioni trompe-l’oeil: una esplorazione interiore ed esterna così avanzata,col sussidio di un mestiere eccellente, da suscitare sgomento nell’osservatore

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  • Codice:CDA1333
  • Tipo:Pittura
  • Creata nel:1977
  • Archiviata il:lunedì 01 novembre 2010