Civetta Rossa

Dova Gianni, litografia, cartoncino

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:CDA1820
  • Artista:Dova Gianni
  • Misure:35 cm x 50 cm
  • Tecnica:litografia
  • Stile:figurativo
  • Supporto:cartoncino
Informazioni sulla vendita
  • Collezione:collezione Renzo Carboni - Sadali - Cagliari
  • Disponibile: no
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Descrizione

TIRATURA 40 ESEMPLARI IN NUMERI ROMANI

Firma: G. DOVA A MATITA IN BASSO A DESTRA

Gianni Dova (Roma, 1925 – Pisa, 14 ottobre 1991) è stato un pittore italiano. Nasce da Edmondo Dova, romano di adozione, ma di origine piemontese e da Maria Rauchensteiner originaria di Monaco di Baviera. A 16 anni si trasferì a Milano con la famiglia e qui dal 1942 frequentò il Liceo Artistico di Brera con l’intenzione di passare poi alla Facoltà di Architettura del Politecnico. Ma la guerra modificò i suoi progetti, conobbe e frequentò gli artisti che si riunivano nei caffè letterari e che avevano tra gli altri come punto di riferimento il giornale edito da Ernesto Treccani, Corrente. Tra questi Renato Guttuso, Emilio Vedova, Renato Birolli, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Giuseppe Migneco e insieme a loro riconobbe l'importanza dell'opera di Pablo Picasso: Guernica come simbolo della lotta degli artisti contro la barbarie. Nel 1945 si sposò con Maria Grazia della Valle. Nel 1946 aderì al manifesto del Realismo oltre Guernica.
Nel 1947 espose alla Galleria del Cavallino a Venezia ed alla Galleria del Naviglio a Milano. Sempre nel 1947 aderì al Movimento Spazialista con Lucio Fontana, Roberto Crippa, Giorgio Kaisserlian, Beniamino Joppolo, Milena Milani, Antonio Tullier, Sergio Dangelo, Carlo Cardazzo, Cesare Peverelli, Gian Carozzi. Dova, fu tra i protagonisti di questo movimento cresciuto intorno alla Galleria del Naviglio di Carlo Cardazzo e ne firmò diversi manifesti tra cui:
il quarto (Manifesto dell'Arte Spaziale), Milano 26 novembre del 1951;
il quinto (Lo Spazialismo e l'arte Italiana del secolo XX°);
il sesto: (Manifesto del Movimento Spaziale per la Televisione), Milano 1952.
Aderì in seguito, al movimento della pittura nucleare con Enrico Baj e Sergio Dangelo.
Le sue prime opere si avvicinano al surrealismo; l’artista vi integra delle reminiscenze di Max Ernst.
Nel 1962 partecipa alla selezione del premio Guggenheim a New York
Nel 1962 espone con una sala alla Biennale di Venezia
Nel 1966 espone con una sala personale alla Biennale di Venezia
Nel 1971 una grande retrospettiva a Colonia
Nel 1972 presenta una grande mostra personale a Palazzo Reale di Milano.
Nel 1972 Mostra personale presso il Museo Gallierà, Parigi
Nel 1974 Mostra personale presso la Galerie Reichenbach, Parigi
Nel 1978 Mostra personale presso il Palais des Beaux-Arts, Bruxelles
Nel 1979 Mostra personale presso il Louisiana Museum of Modern Art, Danimarca

BibliografiaGiampiero Giani, Spazialismo, Edizioni Conchilia, Milano 1956
Emilio Tadini, Dova, Edizioni Galleria il Castello, Milano 1997

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  • Codice:CDA1820
  • Tipo:Pittura
  • Archiviata il:gioved� 31 marzo 2011