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Fioroni Giosetta, LITOGRAFIA CON APPLICAZIONE DI COLLAGE, cartoncino, 2011

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:CDA2434
  • Artista:Fioroni Giosetta
  • Misure:15 cm x 20 cm
  • Tecnica:LITOGRAFIA CON APPLICAZIONE DI COLLAGE
  • Supporto:cartoncino
Informazioni sulla vendita
  • Collezione:collezione privata - Sadali - CA -
  • Disponibile: no
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Descrizione

LA LITOGRAFIA SEBBENE UN MULTIPLO (TIRATURA 100 OLTRE AD ALCUNE P.d.A.) L’APPLICAZIONE DI COLLAGE RENDE OGNI GRAFICA UNICA.

Giosetta Fioroni nasce a Roma in una famiglia di artisti: il padre Mario è scultore e la madre Francesca dipinge ed è marionettista. Giosetta frequenta l’Accademia di Belle Arti dove l’incontro con Toti Scialoja è elemento importante nel suo destino di artista.
Negli anni Sessanta crea la ricca serie degli Argenti : ideogrammi di volti, figure e paesaggi realizzati con smalti e vernice industriale alluminio.
E’ l’unica figura femminile a far parte di un movimento in seguito definito “Scuola di Piazza del Popolo”, con Angeli, Schifano e Festa. Questi pittori espongono alla Galleria Tartaruga di Roma, dove nel 1968 Giosetta inaugura il Teatro delle Mostre , con la performance La Spia Ottica . Sono di quel periodo le prime esperienze con la macchina da presa e la fotografia. Espone, negli anni, alla Galleria Naviglio a Milano, Lucio Amelio a Napoli, De’ Foscherari a Bologna, Dell’Oca a Roma, Mazzoli a Modena, Corraini a Mantova, Studio Bernabò a Venezia e molte altre.
Gli anni Novanta iniziano con un’antologica alla Calcografia Nazionale di Roma dedicata a tutto il suo lavoro su carta. Nel 1993 Achille Bonito Oliva la invita alla Biennale di Venezia, dove torna nel 1995 per la mostra Percorsi del gusto . Sempre nel 1993 inizia a Faenza, nella Bottega Gatti, a lavorare con la ceramica, realizzando diversi cicli di opere: i Teatrini , le Case , le Scatole magiche , le Formelle . Esporrà nel 1999 opere di grande formato, le Steli , all’Archivio della Scuola Romana. L’anno precedente aveva scolpito una serie di bassorilievi policromi: i 100 Alberi esposti in una parete di 25 metri alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma. Altre committenze di allora sono i due portali per il cinema Nuovo Olimpia di Roma e la Madonna Multietnica visibile oggi nella chiesa Regina Mundi, sempre nella Capitale.
A Ravenna alla Pinacoteca Loggetta Lombardesca, tra il 1999 e il 2000, Claudio Spadoni riunisce in un’antologica tele dagli anni ’60 fino ai nostri giorni. A Mantova alla Galleria Corraini espone Lettere a artisti, poeti e amici , mostra che sottolinea il rapporto con gli scrittori e con i poeti che l’artista coltiva da molti anni, in parallele affinità nei libri e nella grafica, nonché la sua passione per la calligrafia. Nel 2000 Spirale Arte nella sede di Milano espone una speciale sequenza di opere su carta, del periodo 1960-2000. A Roma la Camera dei Deputati le dedica una personale: Dì al tempo di tornare , come pure il Museo Laboratorio dell’Università la Sapienza di Roma.
Nel 2002 dalla collaborazione con l’amico fotografo Marco Delogu nasce Senex : Ritratto d’artista , un’esposizione di foto in light box nell’Ala Mazzoniana della Stazione Termini di Roma. Del 2003 è la personale che inaugura il nuovo spazio romano dell’Officina Arte Al Borghetto con la mostra Case Matte , ispirata alle omonime poesie di Franco Marcoaldi. Nel marzo dello stesso anno il Comune di Roma le dedica un’ampia antologica, intitolata La Beltà , opere dal 1963 al 2003, al Museo dei Mercati di Traiano, curata da Daniela Lancioni e Federica Pirani.
Nel marzo 2004 il Centro Studi Arte Contemporanea di Parma allestisce un’ampia retrospettiva dagli anni ’60 a oggi, curata da Gloria Bianchino, con catalogo Skira. A novembre espone con Spirale Arte una selezione di tele storiche e recenti dedicate a Goffredo Parise.
Nel giugno 2005 viene pubblicata da Skira un’importante monografia intitolata Ceramiche , presentata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Sempre del 2005, tra le altre, sono le mostre Tracce d’argento , curata da Benedetta Carpi De Resmini alla Galleria dell’Oca di Roma, l’antologica L’Estro quotidiano allestita al Palazzo del Ridotto di Cesena e Interno Familiare alla Galleria De’ Foscherari di Bologna.
Nel 2006 la Fioroni si dedica a due importanti mostre di opere in ceramica: Animalia , presso l’Officina Arte Al Borghetto di Roma, e Fabula , per la galleria Spirale Arte di Pietrasanta.
Innumerevoli sono stati i contributi critici, anche di scrittori e poeti, sull’opera di Giosetta Fioroni e molte, negli ultimi anni, le tesi di laurea a lei dedicate.


HANNO SCRITTO DI LEI:
Goffredo Parise, Alberto Arbasino, Cesare Garboli, Guido Ceronetti, Andrea Zanzotto, Furio Colombo, Raffaele Manica, Raffaele La Capria, Erri De Luca, Franco Marcoaldi, Valerio Magrelli, Giorgio Manganelli, Nadia Fusini, Elisabetta Rasy, Nanni Balestrini, Giovanna Bonasegale, Giuliano Briganti, Stefano Susinno, Marisa Volpi, Paolo Vagheggi, Vittorio Sgarbi, Enzo Golino, Federico De Melis, Gian Ruggero Manzoni, Rosetta Loy, Emanuele Trevi, Alberto Boatto, Mario Fortunato, Renato Barilli, Enrico Gallian, Luigi Meneghelli, Alberto Fiz, Mario Vallora, Mario Quesada, Carlo Quintavalle, Pierre Restany, Gillo Dorfless, Achille Bonito-Oliva, Michele Cordaro, Federica Di Castro, Vittorio Rubiu, Emilio Vedova, John Ashbery, Elena Volpato, Silvio Perrella, Enzo Siciliano, Daniela Pasti, Liliana Madeo, Nino Castagnoli, Marisa Vescovo, Vittorio Gregotti, M. Grazia Torri, Elena Pontiggia.

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  • Codice:CDA2434
  • Tipo:Pittura
  • Creata nel:2011
  • Archiviata il:luned� 11 giugno 2012