CDA3031 - Senza titolo

Tastardi Lamberto "Luciano", -1, ceramica

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:CDA3031
  • Artista:Tastardi Lamberto "Luciano"
  • Misure:10 cm x 30 cm x 1 cm
  • Tecnica:-1
  • Stile:Paesaggistico
  • Supporto:ceramica
Informazioni sulla vendita
  • Collezione:COLLEZIONE PRIVATA - Renzo Carboni - Sadali - CA -
  • Disponibile: no
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Descrizione

Lamberto Tastardi, in arte “Luciano”, dopo gli studi col prof. Rossi, dal 40 al 55, inizia a collaborare come decoratore, con le migliori fabbriche di ceramica di Salerno come la D’Agostino e l’Ernestine e la Musa di Vietri. Dal 1955 inizia l’attività in proprio e fonda “Creazioni Luciano”. Si dedica alle stoffe dipinte a mano in cui traduce i decori della decorazione ceramica fatta di pennellate rapide e decise. Escogita un metodo di stampaggio manuale basato nell’intingere nei colori degli stampi autoprodotti utilizzando le camere d’aria dei pneumatici ottenendo delle fantasie astratte. I tendaggi esposti alle mostre di settore (SAMIA,MITAM) catturano l’attenzione del noto architetto Giò Ponti, che credendo in una manifattura ben avviata gli scrive una lettera dalla redazione di Domus in cui testimonia il suo interesse.
Luciano inventa una nuova tecnica che lo contraddistingue e lo rende riconoscibile , in Italia e all’estero , che ricorda il Cloisonnèe dell’oreficeria.Un disegno a rilievo tutto chiuso in cui vengono apposti manualmente delle vetrine colorate che in cottura si stendono perfettamente. Il concetto molto simile a quello delle vetrate impiega un’argilla bianca ( non rossa come quella generalmente usata a Vietri ) , che evidenzia il disegno e appare come il fondo ideale per esaltare al massimo gli smalti vetrosi colorati. Il nuovo modo viene utilizzato per ridisegnare quel mondo ideale figlio della nostra iconografia tradizionale: le scene campestri , i pescatori , le casette moresche e mediterranee. E’ a tal proposito che l’artista Irene Kowaliska si mostrò entusiasta della nuova tecnica di Luciano , tanto da cedergli alcune foto delle sue ceramiche , affinchè le adottasse come modello.

…di Irene Kowaliska
Nel 1940-43 riproducevo i suoi disegni e quelli di Giò Ponti per la D’Agostino , dal ’46 al ’50 per la Ceramica Musa di Vietri e dal ’55 al ’60 , in conto proprio per Miricae , mia cliente in via Frattina a Roma.Negli anni ’60 e ’70 era supervisore per conto dell’ENAPI e veniva a trovarmi in laboratorio. S’interessava molto alla mia nuova tecnica decorativa a rilievo , scaturita dal mio amore per le vetrate e tradotta in ceramica con le vetrine colorate e gradiva in particolare la serie “Casette Mediterranee” in stile arabo moresco della costiera. Visti i risultati , mi regalò le foto delle sue ceramiche , con i personaggi fiabeschi del periodo sardo-vietrese , per farmeli riprodurrecon la mia nuova tecnica decorativa: il Cloisonnèe. Poi ripassava felice di vedere i risultati ottenuti in una nuova veste decorativ

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  • Codice:CDA3031
  • Tipo:Ceramica
  • Archiviata il:domenica 06 aprile 2014