Chiuso in una stanza

Pantoli Primo, Incisione, cartoncino, 1966

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:CDA618
  • Artista:Pantoli Primo
  • Misure:50 cm x 70 cm
  • Tecnica:Incisione
  • Stile:figurativo
  • Supporto:cartoncino
Informazioni sulla vendita
  • Collezione:carboni renzo - roma
  • Disponibile: no
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Descrizione

OPERA AUTENTICATA DAL MAESTRO (FOTOPERIZIATA)

Primo Pantoli
nasce a Cesena nel 1932 e approda a Cagliari nel `57 dopo aver vissuto a Firenze per sei anni. Anni formativi nei quali si iscriverà alle facoltà di Architettura e di Lettere che abbandonerà subito perché deluso, ma la vita fiorentina gli gioverà in quanto avrà modo di conoscere e apprezzare - attraverso la frequentazione dei musei cittadini - la pittura del `400, dei divisionisti toscani e di Ottone Rosai; tutto un patrimonio che sarà importante per le sue scelte future. Nelle sue intenzioni, doveva stare in Sardegna per poco, indi proseguire verso lidi più stimolanti. Qualcosa invece lo ha trattenuto sino ad oggi, tanto che a tutti gli effetti lo si può considerare un artista sardo. Se è vero che questo non voler più abbandonare la propria terra d'adozione gli ha giovato, e anche certo che, la sua presenza è stata positiva per tutto il contesto dell'arte sarda, allora chiusa in tematiche e forme accademiche. L'unica eccezione moderna era data da Mauro Manca e dal manipolo dei giovani cagliaritani con i quali il pittore cesenate entrò in contatto al fine di proporre nuovi modi di fare cultura. Era un'epopea di frontiera ricca di aspettative, di speranze, ma anche di acquisizioni perché a fianco delle teorie concrete, scientiste e programmatiche, nascevano e si sviluppavano idee che, ripartendo da zero, affrontavano i problemi dell'uomo contemporaneo il quale non era più un animale sociale, un produttore industriale o un consumatore. O perlomeno, non più solo questo. È l'ora in cui l'informale fa tabula rasa di un'estetica razionalista e le avanguardie sono relegate alle pagine della storia. Questo fermento troverà in Primo Pantoli - in quanto artista, insegnante, poeta, e scenografo - un agitatore pronto all'interpretazione e alla divulgazione di questa identità politica e culturale. Se Cagliari, nei decenni `60 e `70, ha assistito ad un proliferare di stili, gruppi o momenti che proponevano una nuova oggettività, fuori dagli schemi accademici (o concreti), in buona parte il merito è suo. "Il campo di papaveri" è l'opera del 1958 dove si riscontra il passaggio dalla fissità cubista al cromatismo che allora era lecito solo nella sperimentazione astratta. È il primo atto di una rivolta che non intende vedere i modi di fare come separati e a sé stanti. L'opera integrale nasce in sincronia mondiale e, per la prima volta, un artista sardo è in sintonia con il fermento delle Neoavanguardie.

Ha pubblicato scritti e disegni su quotidiani e periodici. Ha esposto sia in Italia che all'estero dal 1952.Ha pubblicato per le edizioni CUEC di Cagliari, il manuale "INCIDERE E STAMPARE DA SOLI" e, nel 2003, la stessa editrice gli ha dedicato una monografia "PANTOLI OPERE" nella collana "Segni". Incide e stampa personalmente opere di xilografia, acquaforte e puntasecca. Ha progettato centinaia di manifesti, copertine di libri, depliants per il teatro, convegni, manifestazioni sindacali e politiche. 3/80

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  • Codice:CDA618
  • Tipo:Pittura
  • Creata nel:1966
  • Archiviata il:sabato 18 aprile 2009