Davidemorelli
poeta
Davide Morelli nasce a Pontedera nel 1972. A 18 anni frequenta il movimento umanista fiorentino. Legge alcune opere dei filosofi Silos e Popper. Si iscrive alla facoltà di psicologia di Padova. Partecipa all'occupazione della facoltà nel dicembre del 1993. È in questo particolare frangente che inizia ad appassionarsi di poesia. Inizia a scrivere i propri componimenti su quaderni. Legge molti poeti e studia psicologia svogliatamente. Frequenta Annachiara Pisani di Lucca e Luca Parri di Colle Val d'Elsa, che diventeranno successivamente psicoterapeuti. Svolge il servizio civile ad Este. Dopo il congedo si rimette a studiare, dà 11 esami in un anno e si laurea. Lavora come portinaio, rappresentante di carte di credito, rappresentante di aspirapolvere, operatore di call center. Collabora gratuitamente alla Cgil Toscana sempre per brevi periodi. Ha vissuto più volte periodi di depressione. La sua vera vocazione è la poesia, anche se carmina non dant panem. Decide di non frequentare circoli letterari, di non frequentare la comunità poetica. Non partecipa a premi letterari. Viene inserito però in alcune antologie e viene pubblicato su alcune riviste letterarie. Nei primi anni del duemila apre un negozio di mobili, oggettistica marinara ed abbigliamento marinaro. Continua a leggere e a scrivere. L'importante per lui "non è catturare la vita, ma fermare ogni tanto un pensiero e fare in modo che non diventi una idea fissa". I poeti contemporanei che lo influenzano maggiormente sono Auden, Montale, Sandro Penna, Garcia Lorca, Prevert, Ungaretti, Patrizia Cavalli, Dino Carlesi, Valentino Zaichen, Pasolini, Patrizia Valduga, Dario Bellezza, Cesare Viviani, Giorgio Caproni. Preferisce la scrittura epigrammatica. Scrive saggi brevi, aforismi, componimenti poetici, racconti brevi. Tutto nasce comunque sempre da un aforisma. La sua scrittura è in levare più che in battere. Chiude il negozio dopo qualche anno ed è di nuovo disoccupato. Si trasferiscono in una abitazione più piccola nel quartiere della Sozzifanti, sempre a Pontedera. Unico lusso che si permettono è quello di tenere con loro un lagotto romagnolo. Davide acquista meno libri e ne prende molti in prestito in biblioteca, sfruttando Biliolandia (la rete documentaria della provincia di Pisa).