Jazz Quintet

Vedo che funziona la distribuzione spaziale di losanghe e trapezoidi, che restituiscono una spazialitÓ abnorme e dilatata alle figure. Il contrasto delle loro immobilitÓ-dinamismo, corredate anche qui dal binomio vista/udito, musica e silenzio, ossimoriche presenze invisibili nel dipinto, lo amplificano nella sfera dell'immaginario 'sensitivo' e visivo. Il citazionismo Ŕ superato da una personale rivisitazione di forme e modelli passati, delle Avanguardie, per farsi chiara consapevolezza delle esigenze moderne: convivenza di pi¨ dimensioni, di molteplici strati di vita ed essenza, materia e spirito, concretezza e fantasticheria. Il sogno Ŕ ora pi¨ vicino, il bisogno di comprendere il surrazionale meglio chiarito: le diverse tonalitÓ cromatiche che accompagnano le scene multiple e le amalgamano 'surrazionalmente' in una armonica distribuzione spazio-temporale







di prof.Franco Canova
Critico d'Arte
2014

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