Elenaducu
pittore
"La pittura della Ducu è fusione di due tendenze fondamentali dell’arte contemporanea, quali l’astrattismo e l’informale, perchè va ad incidere in chiave trasfigurante sulle immagini come nelle più note tendenze dell’arte del novecento europeo." Renata Mavalesi Genevini Giornalista – Critico d’arte “Una gestualità segnica e coloristica, capace di creare composizioni delicate ma forti al tempo stesso, caratterizza le opere di Elena Ducu, dal Ciclone, vortice di colore in movimento, ai suoi tramonti, investiti da una luce che riscalda l'anima e la fa gioire attraverso le sensazioni che la bellezza della Natura è in grado di infondere in noi. Il colore si manifesta sulla tela attraverso colature che, unendosi e fondendosi, creano le composizioni stesse. Nel Riflesso di un'anima al tramonto i tasselli di luce e colore della vita ad una composizione vibrante, in perenne movimento che costringe il nostro occhio a dirigersi da una parte all'altra della tela. Il sole infuocato investe con il suo calore le delicate spighe in Tramonto su un campo di grano o colora di un giallo intenso Piazza San Pietro o ancora trasforma la superficie di un lago in una esplosione di luce.” Critico d’arte Cinzia Folcarelli “Questa poetessa della luce e del colore, sfuggente e irriassumibile, sa esprimere una esuberante energia, incentrata sull'isola interiore estremizzata, rispecchiante un inconscio visionario. Di fronte alla maestà dell'infinito, del segreto mistero che abita ogni cosa, all'essenzialità di essa, la pittrice è protesa a cogliere l’immanenza di un respiro unitario, che ella avverte e trasferisce sulla tela, con quel senso vivo, lacerante della scoperta, dello stupore e anche dello sgomento. Pittura dell'illimitato, ricerca ansiosa di assoluto. L’estrazione del visibile nell’astrazione del sensibile è una inafferrabile cifra espressiva che investe il paesaggio e che Elena Ducu sa modulare nella sua essenza mobile, con pennellate che fissano momenti e visioni restituiti in intensi cromatismi sapientemente variati, dove prospettive e volumi si risolvono in un equilibrio armonico che risuona di tonalità calde e brividanti.” Critico d’arte Salvo Sequenzia