Mostra personale al MAC



Edward Hopper forse avrebbe apprezzato il modo di rappresentare in chiave fauve, il senso della solitudine colto tra la folla di un bar. E mentre gli ambienti ritratti dell’artista statunitense sono immersi in una luce sinistra, i personaggi che popolano i quadri dell’astigiano Erio Grosso, esprimono il paradosso di una tristezza colorata e caricaturale, che rese celebre l’opera di Otto Dix.



Un saggio sull’uso grottesco del colore, Erio Grosso lo offre nella personale che aprirà domani alle 16 al Museo d’Arte di Cerreto, con il quadro intitolato «Bar». Qui l’idea dell’incomunicabilità tra avventori seduti allo stesso tavolo, o appoggiati gomito a gomito al bancone, appare chiara. Ma la mostra offre anche altri aspetti della ricerca del pittore, che presenta i suoi lavori suddividendoli per temi. Uno sono i cavalli. Grosso li raffigura in atteggiamenti altezzosi, ispirandosi alla maestosità dell’animale espressa da Paolo Uccello nella «Battaglia di San Romano». Il percorso continua con vedute a volo di rondine di angoli suggestivi di Torino e Venezia, città care al pittore. In questo caso scandisce il colore in campiture piatte, suddivise da contorni marcati alla maniera delle vetrate «cattedrale», dando senso di austerità all’immagine, che vive attraverso un surreale gioco di contrasti.



L’antologica al Mac si chiude con una miscellanea dove sono rappresentati i temi e le tecniche espressive della ricerca che Grosso porta avanti da anni, riguardante la composizione astratta e la rivisitazione dell’Espressionismo. «Ho cominciato da bambino a disegnare e dipingere - spiega - Mio padre era venditore ambulante di formaggi. Spesso andavo con lui ai mercati e da dietro il banco, studiando i volti dei clienti e cercavo di fissarne le espressioni sui fogli di carta che servivano a impacchettare la merce. Il mio nume ispiratore? Ligabue, pittore selvaggio, anche se il mio metodo è più vicino ai muralisti latino americani come Siqueiros e Diego Rivera».

di Armando Brignolo
giornalista de
2013

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