Gianni Iviglia Il Caravaggino
pittore
“Sembra un artista tormentato, ma in realtà non lo è; ha semplicemente vissuto nel suo mondo personale e lo ha espresso in quel modo”. Iviglia si rivolge a se stesso e alla pittura, dove studiando una miriade di tecniche pittoriche consolida la sua maestria compositiva ed espressiva, disegnando suggestive bocche aperte e doppi ritratti. "Non ha mai dipinto paesaggi o esterni e ha avuto pochissimi rapporti con la critica o il mondo dell'arte". L’artista Iviglia si pone a cavallo tra iperrealismo e surrealismo poichè crea dipinti iperrealistici “non finiti”, i suoi modelli scompaiono nelle pieghe dei teli in cui sono avvolti, o nelle colate di pittura. Il risultato è che i soggetti risultano imperfetti, non finiti, e somigliano più a presenze eteree, fantasmi sognanti in uno spazio ben definito come scenografie teatrali.