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Cosa c'entra l'ornitorinco con l'arte contemporanea

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L’Ornitorinco è una metafora. Una metafora utilizzata inizialmente da Umberto Eco in “Kant e l’ornitorinco” e talmente efficace che abbiamo deciso di utilizzarla a discapito di ogni legge del marketing. L’ornitorinco è un animaletto che vive in Australia orientale: come un mammifero ha la pelliccia ma, come un uccello, ha il becco, depone le uova e ha le zampe palmate. Sembra impossibile incasellarlo in una vera categoria zoologica, sebbene appartenga al philum dei mammiferi. L’arte contemporanea è come un ornitorinco, se ci sforziamo di incasellarla in schemi precostituiti ci apparirà sempre come qualcosa di strano, o come uno “scherzo della natura”. Ma se ci liberiamo dall’obbligo di incasellarla rigidamente in categorie che non le appartengono – che siano movimenti, stili, periodi o scuole – sapremmo apprezzarla in modo più completo. Noi vogliamo ricordare all’arte quello che l’ornitorinco ricorda alla zoologia, che le categorie sono utili ma di non abusarne. In più l’ornitorinco è un animale piuttosto simpatico, che sembra non prendersi troppo seriamente nonostante la sua unicità. Anche il nostro approccio vuol essere un po’ così, leggero ma non superficiale, serio ma non greve.

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