DESIDERI © IRISV

2017

Nascondeva lacrime innocenti, tra radicate infamie,
mostrando denti bianchi, in sorrisi smaglianti e ammiccanti.
Pertugi, nella mente, circuivano pensieri,
simulando desideri, luccicanti come stelle,
ancorati a quel suo cosmo irriverente,
prigioniero d'ombra d'un disdicevole degrado del suo alter ego,
di quella che faceva e non pensava niente.
Di colei che rifiutava e viceversa la sua parte di coscienza,
che tesseva, ricamava, rifiniva una vita alternativa,
rammendando solitudine e squallore, in vuoti enormi,
con l'ago di pazienza e il filo di speranza.
Desideri impertinenti, timorosi di svanire, essa cullava,
fra lenzuola spiegazzate che grondavano sudore,
corpi ignudi, misti a umori e a odori, in rapporti sempre uguali.
Mille amanti frettolosi, mille volti sconosciuti,
non colmavano il ricordo di quell'ora ch'hanno avuto,
nel lasciar la propria impronta, poi dissolta in un minuto,
sopra il letto saturato del veleno del peccato,
fomentato dal martirio d'un orgasmo esasperato.
Desideri irrefrenabili e impetuosi,
affrancatisi da pene del suo viver licenzioso,
sconfinando e rinnegando ogni traccia di serpente
che, strisciante, rifugiava nella tana bistrattata
e infecondata, dall'amore ripudiato e crocifisso.
Desideri ch'hanno vinto,
nello smetter di giacere fra le braccia di nessuno
e nel cogliere il volere, quel recondito, sol uno,
quel dettato dalla voglia di riscatto del suo ego,
nel riflesso d'esistenza, intrappolato in quel laido passato.
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  • Codice:GA131577
  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:2017
  • Archiviata il:sabato 23 giugno 2018