Strati d'animo

Quando si dice: “Artista si nasce, non si diventa”, due sono le domande da porgersi: chi è l’artista? Cos’è l’arte?
Domande a cui molti, tra scrittori e filosofi, hanno cercato di dare una risposta.
Tolstoj scrisse “ L’Arte è quando l’Artista prova una forte emozione e riesce a trasmetterla”. L’arte è dunque un’emozione vissuta, irripetibile, autentica. La viviamo davanti ad un opera d’arte, sentendo le vibrazioni trasmesse dall’artista.
Nell’iconografia l’artista era chiamato “testimone dei testimoni” perché testimoniava il divino attraverso i santi padri. Anche l’ispirazione ha la stessa fonte, quindi anche un dipinto non sacro può essere una testimonianza del bello e della gioia ottenuta attraverso la ricerca di Dio.
Pregare dipingendo, diceva Sant’Agostino.
Francesco si rifugia nell’arte perché sente una grande necessità di esprimere la sua inquietudine per il dramma dell’uomo, delle sue paure, del suo dolore, del suo smarrimento. La sua ricerca, accompagnata da una fede profonda e da grande sensibilità, lo aiuta ad arrivare all’essenziale della vita, alla verità.
Lessing scrisse “La verità ed espressione sarebbero la prima legge dell’artista e così come la natura stessa sacrifica sempre la bellezza a fini superiori, così anche l’artista dovrebbe subordinarla alla sua missione universale e ricercarla sino a quando lo permettono verità ed espressione. In breve, grazie alla verità ed espressione, la cosa più brutta in natura verrebbe mutata in bellezza d’arte”.
Siamo testimoni del risveglio dell’artista.
Buon Viaggio, Francesco.

di zaven karapetyan
artista
2019

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