Segnalati 2013

“Voglio definire Marinella Albora la poetessa del segno. Un segno che si fa carico dei sentimenti umani e viene abilmente riportato su tela. Al centro dell'analisi visiva qui troviamo la figura umana. Questi due dipinti si fanno portatori di grandi misteri. Chi si nasconde dietro quella maschera? Chi è realmente in grado di capire i segreti del cuore? La pittura di Marinella invita l'astante a porsi questi interrogativi. È una pittura di profonda indagine. Una pittura di non facile decodifica. La poetessa del segno ci narra visivamente, attraverso una raffinata linguistica segnica e una ricercata cromia, uomini e donne, con le loro storie, con le loro emozioni. Una figurazione che sboccia, ancor più bella dei fiori a primavera. Una figurazione dai toni forti, le cui forme danzano lungo la tela, fino a creare delle opere destinate a rimanere nel tempo. Opere che hanno la stessa forza evocativa dell'urlo di Munch. La sua dunque, è una pittura urlata. Una pittura che non si nasconde dietro il velo di Maya, ma che questo velo lo squarcia, al fine di vedere ciò che esso nasconde”.

di Salvatore Russo
Critico d'Arte
2013

  • Pubblicazione:Segnalati 2013
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