Phill
pittore
Paolo Ielli e la cultura pittorica del 900 proiettata nel 2000. Un interessante modo,del tutto personale,di rappresentare il paesaggio urbano,come se fosse visto attraverso le lenti magnificanti della storia dell'arte del XXsecolo.Le strutture semplici e facilmente leggibili,i colori sicuramente più aderenti all'interiorità dell'artista, che alla stessa realtà oggettiva.A volte Paolo Ielli opera la scomposizione dell'immagine,per poterla riproporre da diversi punti di vista,con diverse composizioni volumetriche,in modo tale che l'immagine,in definitiva,nel suo complesso,diventa una cosa diversa,un quadro diverso.Socchiudendo gli occhi,per non essere distratti dalla descrizione dei particolari,prendono corpo volumi informi ma ben bilanciati e ottimamente distribuiti nella struttura del dipinto.Un importante equilibbrio compositivo in una atmosfera quasi asettica e surreale.Queste sono,in sintesi,le prerogative principali di questo giovane artista.Poi si può discutere sulle derivazioni formative del suo modo di fare arte,dal superamento degli stilemi impressionisti,alla distribuzione volumetrico-cromatica della pittura informale di paesaggio,dall'idea della scomposizione oggettuale sironiana,fino alle descrizioni puntuali operate dalla publicità,dalla pop-art,e da una certa pittura americana di sicuro impatto visivo.Paolo Ielli hà saputo guardare,assimilare e riproporre il tutto,attraverso il filtro di uno stile personalissimo e intrigante.Paolo Ielli è nato a Castelnuovo nè Monti,in provincia di Reggio Emilia,nel 1969.Inizia a dipingere da autodidatta.Lavora ad olio,tempera ed acquerello interpretando i paesaggi urbani in modo del tutto personale,stimolando in chi osserva,agganci culturali a vari movimenti del XXsecolo.Vive a Cavola di Toano (RE)in via del Poggione,2/7.Emanuele Filini (critico d'arte).