Pinella Giuliano
pittore
Per uno strano gioco del destino Pinella Giuliano ha avuto il privilegio di "mostrarsi" più volte in Svizzera e in Germania, dove vanta una nutrita schiera di estimatori e collezionisti che. da anni, seguono il suo lavoro. Per quel che mi è stato dato, nel tempo, di osservare nel suo studio posso testimoniare che l'Artista, al cospetto di una tela bianca, difficilmente si è lasciata trasportare dalla sola fantasia, ma ha sempre privilegiato interrogarsi, dando spazio alle inquietudini del nostro tempo. Arte come vita e come testimonianza, quasi un libro aperto nella storia del proprio tempo (Clone), criticando con esplicita sofferenza tutta la personale contrarietà e la condanna senza ripensamenti di quei fenomeni che vorrebbero condizionare e sconvolgere la natura e il mondo. Una pittura, quella di Pinella Giuliano, che si fa scomoda perché avanza inquietanti condanne. Nel panorama dell'arte attuale, aperto e pluralista, è facile trovare una collocazione al lavoro di Pinella Giuliano. Con padronanza tecnica ella spazia dalla pittura "colta" al "surreale", ma ciò che la caratterizza certamente è la volontà di comunicare il suo mondo esistenziale, la sua personale attrazione ai temi cari al suo cuore, che, attraverso la tela, si materializzano e si mostrano nella complessità di un travaglio tutto interiore. Per questo motivo i suoi figli (Iniziati) diventano modelli e attori nei suoi quadri: a loro, prima che agli altri, è rivolto il canto del suo cuore. Bene ha fatto Pinella Giuliano ad interrogarsi anche sull'Arte Sacra. "La Misericordia", da lei eseguita per la Parrocchia Matcr Misericordiae di Palermo, rifugge dagli stilemi classici, ma è testimonianza viva d'una modernità riverente e colma di valori umani e cristiani e. ancora una volta. conferma la volontà dell'Artista che frena la fantasia e privilegia le scelte dell'anima. Così operando Pinella Giuliano ha creato un suo spazio propositivo in un'anclave magico che si allontana dal mercato spicciolo, divenendo sempre più protagonista tra coloro che rigorosamente richiedono all'opera, oltre alla "bellezza", un messaggio che arrivi diretto al cuore ed alla mente. Virgilio Anastasi