MISERICORDIA

scultura, pittura,istallazione,manipolazione, argilla,ferro,vetro,brillanti,vernice,cemento, 2018

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA127280
  • Misure:100 cm x 250 cm x 100 cm
  • Tecnica:scultura, pittura,istallazione,manipolazione
  • Supporto:argilla,ferro,vetro,brillanti,vernice,cemento
Descrizione

“Misericordia”

L’opera nasce, dalla profonda devozione in Gesù Misericordioso, e in onore di tutti i Bersaglieri d’Italia. All’apice di uno studio complesso e accurato per la diversità degli elementi utilizzati, ma soprattutto dall’ispirazione massima, che sin dall’inizio ha inebriato la mia mente, fino a materializzare l’idea con una rappresentazione “particolare”, ricca di simboli, “armonizzati” con lo scopo, di trasmettere le mie “emozioni” tramite un “linguaggio” armonioso di forma e materia, con la speranza di arrivare dritto al cuore e alla mente. Partendo da un angoliere in ferro e una rete elettrosaldata si forgia l’armatura opportunamente zincata, per poi procedere ad un’unica colata di calcestruzzo, che da forma a una lastra in cemento armato dalle seguenti dimensioni: 112cm x151cm x 8 cm. S’intraprende così uno studio meticoloso per l’innesto degli inserti a “sbalzo”, creati in argilla cotta, tessuto, acciaio, glitter e cristallo; mentre la struttura di sostegno, realizzata da putrelle di ferro con profilo di 80 mm, saldate tra di loro a comporre una base di 100cm x100cm, un’altezza massima di 250cm, un’altezza minima di 230 cm. L’opera completa raggiunge un peso di circa 550 kg. L'aspetto finale, si compone di tre “elementi” principali, Gesù, il bersagliere e la colomba, tre come il simbolo della perfezione, della completezza, allo stesso tempo uniti in una rappresentazione armoniosa di amore e pace, da cui trae il titolo l’opera: “Misericordia”. Contraddistinta, con simboli Evangelici e Patriottici “forti”, che invitano alla riflessione, esortando alla preghiera e al “ricordo”, ma anche al rispetto per gli alti fondamenti della nostra Patria. Si “sviluppa” centralmente, nel gesto della mano di Gesù Risorto, protesa a esprimere: amore, sollievo e forza nei momenti di sconforto, lo fa accarezzando la mano sinistra, “la mano del cuore” del bersagliere, che “avvolto” dalla "luce e dai due raggi che scaturiscono dal cuore di Gesù, a simboleggiare l’acqua che “giustifica le anime” e il sangue “che ne è la vita”, entrambi, indicano i santi sacramenti e tutte le grazie dello Spirito Santo; si notano altresì nel punto di unione, sette punti luce, che rappresentano le sette virtù, che fanno parte della vita quotidiana in qualsiasi situazione o scelta in cui l’uomo sia chiamato ad agire, la perfezione dell’essere, lo slancio verso il bene e il giusto; ossia le tre virtù teologali: Fede, Speranza, Carità; e le quattro virtù cardinali: Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza. Avvalorato ancor più, dall’anello di congiunzione tra Gesù e il bersagliere, ovvero la colomba, simbolo di pace, di riconciliazione di Dio con gli uomini, incastonata in sette raggi, che raffigurano i doni dello Spirito Santo, Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà, Timor di Dio; e quindi la promessa che fece Cristo ai suoi Apostoli e Discepoli, prima di ascendere al Cielo, in altre parole mandare lo Spirito Santo, a completare il “lavoro” che Gesù aveva iniziato, sulle loro anime e quindi la speranza, con la preghiera, di essere “segnati” con il Sigillo dei veri Discepoli, a perfezionare nell’anima, la grazia e l’amore di Dio. Traendo spunto da alcuni “passi della “Preghiera del Bersagliere”, dove rivolgendosi all’Onnipotente, si chiede: di non vedere mai vinte le proprie armi e soprattutto, Mai, piegata la Bandiera della Patria; si “plasma” il bersagliere, che rincuorato da un amore immenso, nonostante l’aspra battaglia appena combattuta, senza badare alla sua “condizione”, trova la forza per stringere con la mano destra al petto, sul proprio cuore il Tricolore, e volgendo lo sguardo verso il volto di Gesù colmo di Misericordia e di bontà, “affida” la bandiera, per la quale ha combattuto e con cui l'Italia conseguì la propria unità nazionale nel Risorgimento, ripercorrendo appunto, le gesta del Corpo Piumato, con la proclamazione del Regno d'Italia, fino al 19 giugno 1946, quando con la nascita della Repubblica, il tricolore divenne vessillo Nazionale. Infine la stella a cinque punte, sul bavero della divisa del bersagliere, installata volutamente a rialzo con inserti brillantanti grigio e verde, come il colore delle uniformi militari italiane dal 1905 fino al termine della seconda guerra mondiale. Ben più antico è l’accostamento della stella, tra il più recente logo dell’Esercito Italiano e la Leggenda di Enea che è risalente al VI secolo a.C., nella letteratura Greca Arcaica, che accostava all’Italia una stella, l’astro della sera consacrato a Venere che guidò Enea, nella terra dei suoi Antenati dopo la disfatta di Troia; quindi il “Simbolo Patrio” più antico d'Italia, che insieme alla Bandiera rappresentano il valore unificatore, il valore per cui bisogna essere fieri e orgogliosi di appartenere alla nostra amata Patria…
L’Italia.



Lamezia Terme 16 Marzo 2018


Ideato, Realizzato e Donato da
Raffaele Mazza

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  • Codice:GA127280
  • Tipo:Scultura / Installazione
  • Creata nel:marzo 2018
  • Archiviata il:sabato 17 marzo 2018

Archiviazione Certificata
by GIGARTE.com

Si certifica che l'artista Raffaele Mazza Artist domenica 18 marzo 2018 ha archiviato la foto dell'opera GA127280 dal titolo "MISERICORDIA"