Minorca

poesie in Spagnolo- Italiano

Di Renato Re

Menorca



Sotto un sole accarezzato da un fievole zeffiro che la marina spande di
salato velo sulle rosse pietre coperte dal verde finocchio di mare
e il mugghiare delle onde lambire da sempre l'amato arenile dove
antichi retaggi posarono gli occhi su gli stessi sentieri del cammino
del cavallo e tra le macchie erbose dove i conigli lasciano tracce nelle
notti di luna rincorrendosi tra i rosmarini e talaiotici resti.
Io poeta vivo di questo vedere e pensare alla bellezza di questo creato,
così generosa fu la mano che plasmò la terra.
Ringraziare amare pensare a lui premierà l'animo nostro.

2 Minorca

Il Mare dove noi viviamo




Da tempo se ne sono andati i bagnanti lasciando promesse
di ritorno in questa dolce terra
ora nel cielo vagano immense nuvole bianche confuse da ombre
scure che il sole penetra filtrando miriadi di raggi sino a schiarire
il mare da dorata luce
e lo spazio di questa terra torna ai suoi nativi in un raccolto silenzio
per assaporarne la bellezza la storia e la padronanza , nel campo dalle
stalle nitriscono i fieri cavalli negri da gli occhi di bracia e nelle distese
verdi pascolano gli armenti
dai porti si muovano i pescherecci verso il mare aperto nell'ora della
sera verranno gettate le reti , mentre la città si prepara al sonno nel
silenzio di una tiepida notte.

Minorca 3

 

4 Minorca

I Tuoi Anni





Nel risveglio del mattino accarezzo il suo viso assopito
in attesa che apra gli occhi per dirle auguri amore mio
il terrazzo è già innondato di sole e le primule si sono
aperte così le viole del pensiero.
Auguri per i tuoi splendidi anni vissuti accanto al mio
cuore ti rimiro mentre balli o quando ti guardi allo specchio
e gli occhi mi si fanno lucidi d'emozione nel vedere il suo corpo
ancor fiorente, auguri amore le ortensie sono in attesa d'un tuo
tocco per accendersi di splendidi armoniosi colori auguri amore
L'oggi è radioso di luce per tutti ma la mia luminosa fiamma la
dono a te che sei la mia vita.

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6 Minorca

Piovasco




Un ticchettio si sente sulle tegole d'ocra annerite
dal tempo, piove la benedizione sull'arido borgo
l'uccellino dal piumaggio bluastro viene a salutarmi
col suo gorgheggiare stando sul grande vaso della
pungente palma o tra i fiorenti vasi di viole e primule
poi con un frullare d'ali s'invola al suo rifugio al riparo
dal vento li da venire con nubi colme d'acqua dilagante
che renderà limpida la cittadella dalla polvere rossa rubata
alla cavità dei sassi di Minorca.
Cupo è il cielo ma s'aprirà al sereno e dal mio terrazzo vedrò
come sempre spuntare dai bassi colli i colori dell'arcobaleno
e l'uccellino fare capolino e con me gioire il bello del creato.


Minorca 7

 

8 Minorca

Voglio Condurti a Menorca



Mia sposa dove sono i tuoi figli, mia terra dove vanno i tuoi figli
migrano attraversando calde acque spinti dallo spirare del vento
verso la terra promessa che l'uomo fa sua dove regna la pace e
l'onestà.
Isola del vento incantatrice di bellezza gioiosa di sole e trasparenze
marine, città di storia remota e di verdi selve, paesaggi lunari aridi
di pietre dal colore rosato e da scogliere a picco la dove l'onde
s'infrangono nelle cavità sonore regno delle antiche mitiche sirene .
Pasciano le greggi così i cavalli bradi riposano posando l'umido muso
sui sassi dei confini, sulla riva del mare corrono le voci nel vento e si
perdono nella tua attesa di madre.


Minorca 9

Secoli di storia verita o leggenda




Flettono al vento i rinsecchiti arbusti la sull'erta rupe
dove riposan le ossa intrepide degli eroi a Mao caduti
nel loro sangue e l'arme non brillavan più al riverbero
del sole ferma giacea la lor mano nel delirio della battaglia
arse labbra prive d'acqua seppur inquinata da chi vincea
l'impari lotta riggettando nel buio delle cueve scavate nel
cuore della collina che domina il porto.
Piangono i bimbi al seno delle esauste madri, finiti furono
pasti equini senza più risonanze nei cunicoli sotterranei
tracciate nel tufo per sfuggire dall'invasore.
Nel tramonto rosso solo gli uccelli si sentirono cantare nel
tornare al nido, nel verde incolto pochi cannomi bronzei a
guardia di un totale silenzio,
I fieri soldati delle baleari son morti.
Le curande spose si son spente donando un mesto sorriso

10 Minorca

 


nell'abbandono
I visi dei bambini mostraron agli Angeli la loro innocenza
urlando nel pianto il nome sacro Mamma!


Visita di storia militare a Minorca

Minorca 11

El Bufador



Dove vai marinero dove ti porterà questo
prepotente mare in sobbuglio di onde gigantasche
urlanti nella gola del bufador de Blanes, tremano
le barre arruginite corrose dal tempo infisse sulla
bianca pietra del pozzo dove il vento le usa come
macrabo arpeggio.
Gira la barca verso le case bianche del paese
e il tuo udire lo scampanio della chiesa sia di monito
a non osare un viaggio senza ritorno, guarda il cielo
è vuoto da tremebonde rondini rifugiatesi nei loro
nidi di fango lontano dalle spire del vento.
Dove vai marinero non sfidare il mare torna dai tuoi
figli e dalla tua sposa anche se non porti nulla dalla
pesca porta loro la tua figura di padre e metti a tavola
pane e sudore e sarai da loro sempre onorato.

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Minorca 13

La verde pala


scavata serviva la sete degli animali e la terra nutriva
la piantagione dei fichidindia ora non più curati vivono
tra detriti di muri abbattuti e cose vecchie.
La mia donna colse una verde pala recisa dalle braccia
spinose del fusto, lasciata sul decadente suolo a seccare
nel torrido priva di umidi umori.
Vidi il viso di Anna illuminarsi e la sua voce setenziare
fiorirà fiorirà in un colore amarillo, amore mettila in un
vaso di buona terra e lei a suo tempo ti darà i frutti che
tu mangerai al verano, mi misi a ridere non credendo alla
profezia, vidi la sua fronte corrugarsi e provai risentimento
nel non crederle.
Passa il tempo e due rossi butti spuntano in un segno di
prospera continuità per poi diventare frutti maturati nel sole cocente che da mane a sera arde
sul pavimento rosato del nostro terrazzo.
La verde pala ripagò le nostre premure donandoci il sapore
di due frutti magici.

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Minorca 15

El mar de Menorca


Como es limpio esto mar de espuma blanca
la ola termina en la cueva de piedra roja
y allunga nella dunas al pie della palmeras
entre le sombrilla colorate a rayado.
El mar en la soledad de la noche canta con
la vuz enamorada por todo los amor que respira
donde nasce y que muere perdido en una nuvola
negra sin anima.
Como es limpio esto mar cupierto de oro que inundar
de luz la su agua y la tierra la vida donde nosotro
dejar una pequena impronta con la esperanza de un
recuerdo.


Menorca 2015

16 Minorca

Plenitud


Apri il cancello e lascia che il viandante scruti plenitud
e assapori nell'ombra l'aria salsa che vien dal mare
seduto su di uno scranno di sasso dove l'umido muschio
s'abbarbica e vive con l'acqua persa dalle gronde del tetto.
Gli occhi stanchi chiudono le palpebre al sonno e tu lascia
che al suo risveglio trovi la via aperta nel proseguo del
cammino e se ruba un fiore dal tuo giardino perdonalo
l'ha preso per ricordo della tua discreta ospitalità.
Plenitud un oasi romantica dove la poesia va d'accordo con
la bontà dell'animo e un albero viene chiamato albero
dell'amore.


A Francisco Y Ana
2015

Minorca 17

Siccità



Zolla di terra rossa che nutri la vigna asprigna
tra le pietre di basalto, le mani contadine
si sono logorate a sangue nello scavare la condotta
che va alle nicchie assetate.
Cielo che domini dall'alto ogni rigagnolo d'acqua e stilli
poche gocce di rugiada sui petali porporini delle rose
e tu notte che stai per lasciare il posto al primo albore mattutino pensaci a far piangere le nubi vagabonde, falle lacrimare sul mirto sui meli fioriti sulle gemme del pesco sui salici inariditi porta conforto apri il pingue otre in
un cielo senza luna ne stelle fa piangere le nubi.

18 Minorca

Fredda umanità


i celati silenzi astrali libera i tuoi caldi strali
su ogni vita terrena su ogni pigmento di un fiore così
che non perda i suoi colori nelle umide nebbie seppur
fugaci di un tempo triste da vivere.

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Amarsi






Amore mio vivi al mio fianco ogni ora del giorno
e per ogni momento porti le tue labbra al bacio
sulle mie a saziare il bisogno del nostro amarsi
così forte da vincere le avversità della vita
allontanando diradando le fosche nubi dai nostri
occhi liberandoci dai patemi occulti che disturbano
l'animo.
Abbiamo voluto un rifugio dove vivere in simbiosi
con la natura guardando la luna tinta di un rosso
velato spiarci tutte le notti dal terrazzo in un
sfarfallio di tremule stelle.
Amore amore le nostre braccia sono come rami d'edera
indissolubili nel darci l'ultimo bacio del giorno che

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passa.

Minorca 21

Voli



Volano i gabbiani facendosi portare dal vento
lungo i tetti delle case di Ciutadella spiando
le terrazze fiorite e a capofitto carpire
l'invitante cibo dalla tavola imbandita ricca
di pescado , volano i gabbiani nello stridio dei
loro richiami volano tra le bianche nubi felici
di vivere liberi nel terso cielo o rasenti alle
mie finestre stupiti nel vedere un uomo vivere in
un nido di vetro sognando di stare tra le bianche
nubi e spiccare voli verso la felicità ritrovata
volano i gabbiani su gli orti del campo nei filari
d'uva e nei contorti rami di fico ancora spogli
raglia l'asino alla vista dell'erba incolta
rinsecchita al sole che odora di paglia.
Volano i gabbiani dal mare al campo sino l'ora
della tarde.

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Ciutadella 2015

Minorca 23

L'attesa





Trepidano i nostri cuori nell'attesa che da
Valencia parta la nave per Ciudadela e arrivi
a noi la testimonianza della nostra cultura
lombarda nell'antichità dei mobili nei vissuti
secoli, arte povera contadina ma belli a vedersi
un tavolo porta ancora le macchie d'inchiostro
cadute da esitanti pennini un canterano geme nel
silenzio delle notti sembra dire sono antico ma
ancora il mio corpo di legno vive.
Gli occhi di Anna guardano il mare con la speranza
che un fil di fumo appaia all'orizzonte.
La nostra nuova casa è bella ma vuota di storia.

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Minorca 25

Mai un inverno così


di nebbia i nostri occhi scrutavano nel vuoto assoluto
poi alla prima schiarita sei apparsa come sorta dal mare
in tutto il tuo splendore città di mille e una notte.
La palma nel giardino ha chiuso i suoi sofferenti ventagli
al gelo di umide foschie , il maestoso pino si è spogliato
dai verdi aghi mostrando la nudità dei rami dove il colombo
più non si posa allo scoperto .
Ciutadella senza sole senza profumi estivi vittima del vento
mi piaci lo stesso per la tua fierezza storica per le tue albe vissute
per i tuoi tramonti per il tuo mare per la tua terra
per il caldo sole che sai offrire .

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Sempre per sempre



Quando un uomo buono ci viene portato via non ci sono parole
Antonella

L'uomo che amavi ti ha parlato per l'ultima volta voleva vivere per amarti stringendoti a lui pensando all'eternità
del vostro amore.
Tu lo piangi come io lo piango nel pensarlo ma sono sicuro
che il suo spirito aleggia intorno a noi.
Cara donna stai serena quando accarezzi un fiore è lui che
te lo porge e se osservi la luna o il sole o il mare e canti
per lui una canzone lui ti è vicino col sorriso di sempre.

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Rimembranze


Addio viottoli boschivi di robinie e felci
nate in terra rossa nelle lanche acquitrinose
tra i ruderi di fornaci spente.
Addio rogge dalle limpide acque ascose da rovi
addio campi di granturco riparo furtivo dei primi
amori, io parto per altri lidi forse senza più
ritorno ricco di ricordi vivi nel mio chimerico
pensiero in una realtà di cemento nel vortice di
una metropoli che non sento più mia.
Vado incontro al mare nel vento sano che riconduce
l'uomo alla naturalezza della vita.

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Ritorno in patria


Il grosso pino vibra alla sferza del vento
pesanti nubi cariche di acquei umori viaggiano
per le vie celesti oscurando la luce del sole
e i miei pensieri dei giorni vissuti a Minorca
un paradiso di vita orna di colori e di salsi
antichi olezzi infranti sulle tramandate rocce
fuse dalla brace del tempo.
Pronta è la valigia dell'abbandono per ritornare
dalla mia patria che non sa più sorridere per il
peso delle sue ferite inferte da una insana civiltà.
Apriti cielo porta la sacra luce nell'animo di noi
uomini illuminando la strada della rettitudine così
si possa riavere la nostra Italia radiosa di vita.
Al mattino nel vago cielo stormi di uccelli migrano
passando sopra il tetto della mia casa.

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Al calare del sole


di lacrime e sangue in raggrumo sull'ambrata terra al calar del sole.
Ho sentito osannare la vittoria della toreada arrogante alzare le mani al cielo mostrando mutilazioni ancora calde
Ho sentito la pena del mio cuore pensando a un verde pascolo
dove giovani tori vengono allevati con cura per poi introdurli
nella insanguinata corrida nel ristagno di esalanti muggiti
negli occhi stupiti lo sfinimento del toro che chiede la pietà
di una carezza data un tempo passato dove le colline verdi e l'acqua limpida come l'animo bonario dell'uomo,ora non più
sincero nella fossa della morte quando cala il sole e tutto
si fa silenziosa ombra.

Spagna 2014





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Piazza dei pini - Placa des pins



Come son belle le sere ballando nell'aperta
balera in terra Minorchina dove le stelle
si scorgono tra gli spazi dei rami carichi
di pigne.
Come sono armoniosi gli scuri telai delle verdi
panche poste a cerchio sulla marmorea piazza
da li si alza il plauso della gente e la nostra
emozione accentua il romantico ballo amandoci
nel profumo di siepi fiorite nelle calde sere
del verano
solitudini meravigliose soli nel nostro tango.



Ciutadella Minorca
20014

Minorca 33

 


















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Minorca 35

Sa Caleta




Guardo la marina di chiara sabbia vestita
dove il mare s'adagia non impetuoso
aspettando che il sole sorga all'orizzonte
borioso nel presentarsi per primo nell'europeo
cielo ogni mattino.
Fuma l'umida rena asciugando al risveglio degli
uccelli nel folto intrigo verde s'ode il loro canto.
S'aprono gli ombrelloni s'anima sa caleta di colorati
giochi sulla battigia e tanta fantasia protratta sino
al calar del sole dietro le spoglie rupi.
Nel buio della notte un fosco alone rischiara un poco
il distruggersi di un regno fatto di sabbia ma rimarrà
il felice ricordo nella mente dei bimbi.

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Ciutadella 2014

Minorca 37

La Pesca nel passato


bianche ali si perdono nelle vaganti nuvole
nel richiamo invitante alla pesca sulla cresta
dell'onda dove il pesce mostra l'argentea livrea
nel salto verso un solo aspiro d'aria.
All'orizzonte gozzi dalle grandi vele solcano
l'acqua smeraldina per calar le reti nell'ora
del tramonto in attesa del grido issa issa a bordo
i pesci si rovesciano sul fondo della barca
rugose mani si uniscono a ringraziare la provvidenza.


Minorca 2014

38 Minorca

Corazon de piedra rosada



Piedra que conducir a la cruz
piedra rosada herida de venoso
sangre que manar da el corazon
y el mojado de pla ir indeleble
recuerdo de que clavar la lancha
en lo costado
y su madre besar le sù heride y
suplicar la piedad de el cielo
por sus hijo.

Todo el dia que el mi pie pasar por la
via de la piedra rosada miro a no
pisar el corazon que manar el color
de el sangre.

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Ciutadella 2014













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Minorca 41

Luna de verano


sobre la cima de la via quintana de mar a
iluminar de plata la rada pinar dònde los gallo
usar posarse entro el ramo resinoso, pronto a cantar
el despertar de la manàna.
Luna sonrisa velado esclarecer de luces el dulce
balanceo de la barcaza trabarse a el ponton
mientras la musica alejada sonar pasìon jamàs
olvidado en el profundo de la noche donde todos
se fa silencio tù luna criada vela àncora col el tù
candor a el màs alto campanario de la casa de nuestro
Creador.

42 Minorca

Luna d'estate


Luna che appari con il calar della sera
sull'erta via de quintana de mar illuminando
d'argento la rada pineta dove il gallo usa
posarvisi sui rami resinosi pronto a cantare al
risveglio del mattino.
Luna sorriso velato rischiari di luce il dolce
dondolio delle barche legate ai pontili mentre
musiche lontane suonano passioni mai dimenticate.
Nel profondo della notte dove tutto si fa silenzio
tu luna servitrice vegli ancora col tuo candore il
più alto campanile della casa di nostro signore.

Minorca 43

Urticante dolor



Medusa tentàcular bailarina delicada
transparencia de color violàceo
paraguas intercalciòn en las agua
marina baja la mùsica en los vòrtice
adentro el viento y abrazar la ondulante
alga entre la riqueza coralina celada esta
la tortuga golosa de tu cuerpo gelatinoso.
Medusa regeneradora creatura vivir la eternidad
dàdiva y nutrir el tu sangre con el tu venenos
inhbitorio por le tus victimas.
Baja bailarina la danza de urticante dolor.

44 Minorca

urticante dolore





Medusa tentacolare ballerina, delicata
trasparenza di colori violacei
ombrello intercalante nell'acque marine danzi
la musica nei vortici del vento abbracciando
le ondulanti alghe tra le ricchezze coralline
celandoti alla testuggine ghiotta nel cibarsi
del tuo gelatinoso corpo.
Medusa rigenerante creatura vivi l'eternità
concessa nutrendoti del tuo stesso veleno
inibitore per le tue vittime.
Balla ballerina la danza dell'urticante dolore.


Minorca 2014

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46 Minorca

Vida


esconde el canto de la cigarra en el mudo reposo
de la naturaleza.
Un arroyuelo de agua el pasar a travès le aridez caidas
hoja y lamer la vana piedra donde la salamandra reposa
en l' ardiente sol.
Yo camino descalzo sobre el sendero sombrio
por al canzar el mar y respirar en la suya inmensidad
la vida.

Minorca 47

Vita


nasconde il frinire della cicala nel muto
riposo della natura
lento un rivolo d'acqua passa tra le arse caduche
foglie lambendo la vana pietra dove la salamandra
riposa nell'ardente sole.
Nella calura cammino a piedi nudi sul sentiero ombroso
per raggiungere il mare e respirare nella sua immensità
la vita.

48 Minorca

Con ella nel mundo


Siento acunar el mar en una noche placida
des estrelle tendide en la bòveda del cielo
unas cuchilla de luz horadar la cortinilla
del nuestro nido iluminando la desnudez del
su cuerpo de ambra abbandonado al reposo
yo robar dal su labio un beso y advertir el
sal que ella da a la mi vida.
Canta la noche la su melodia nel crujido de rama
el mi suspirar por ella agita el sentidos
y la luna apagada fa morticino y el mar ingigantar
las ondas.

Minorca 49

Con lei nel mondo




Sento il cullarsi del mare in una notte
placida di stelle distese nella volta
del cielo
una lama di luce buca le tende del nostro
nido rischiarando la nudità del suo corpo
ambrato abbandonato al riposo, furtivamente
le mie labbra sfiorano le sue avvertendo il
sale che lei sa dare alla mia vita.
Canta la notte le sue melodie nel fruscio
delle frasche e il mio sospiro agita i sensi
la luna spegne la luce e il mare ingigantisce
l'onda.

2014

50 Minorca

 

Minorca 51

La Fiesta de Sant Joan





Pasa los caballo negro por la carrer de la ciudad
tenir el manto colorado de lustre y la mano del
caballero retener la rienda en el bocado sudado.
Vestido negro y candida camisa saludano ofreger
descubrir la cabeza.
En la plaza un ritmico sonido de banda
Ara va de bo Ara va de bo Ciutadella, el casco del
caballo gira en una bellas danza en delirio de gente
feliz.

Re Renato

52 Minorca

La Festa di Sant Joan




Sfilano i cavalli neri lungo le vie della città
bardati son di manti colorati e da lucenti borchie
le trattenute briglie guidano lo schiumoso morso
vestiti di nero e candide camicie salutano porgendo
il fiero cappello i cavalieri.
Suona la banda al ritmo di Ara va de bo Ara va de bo
Ciutadella facendo girare lo zoccolo ai cavalli in una
fantastica danza in un delirio di gente felice.


Re Renato

Minorca 53

Paloma


paloma que vien a posarte sobre el tejado de la
tienda de color violeta entre las murallas roseo
de la ciudad.
Ser tu Anita del tiempo pasado que vien a mirar
la tu casa volando, ser tu a rozar la ala su la
frente della gente como una caricia que perpetua
la leyenda de uno espirito bueno que pasar la porta
con la clave en abandono dal dia della su muerte
con la placa a tierra con obra Gran Mere que se perdida
como nube a los viento.
Ser tu paloma Anita que volver al tu nido con todo las
blanche colombe que volan sobre la dienda color violeta.
Adios senora de Ciutadella amada da todos

Renato Re

54 Minorca

S'avvera il volo






Notte che attendi con noi il partire
verso un sogno che s'avvera lontano
dal nostro vissuto, abbiamo posato
i lumi sulle pietre sepolcrali mai
dimenticate con un timido addio.
Voleremo in alto tra le stelle e sopra
biancheggianti tavole salse e cattedrali
merlate di Spagna dove una sconosciuta
dimora attende il nostro nuovo vivere.

Minorca 55

In attesa immaginando



Riverberano nel cielo le metalliche ali
caleranno dal sole sulla magra terra dove
il mare domina le arbuste sponde flagellate
dalla risacca spinta dai venti, nei porti
le barche tambureggiano le loro fiancate nel
suono dei campanacci.
Distese son le bianche case di Ciutadella
bella con i suoi meandri di vicoli antichi
e da archi arabescati da altre civiltà.
Io e lei metteremo piede sulle pietre ambrate
di questa città per viverne i profumi i sapori
e la pace che alberga nell'animo di questo
popolo.
Ci cercheremo un nido bianco tra il verde dei
pini e attenderemo il passare dei nostri giorni.

56 Minorca

 


Minorca 57

L'Isola che c'è


pacchi di speranza
quanti sogni hanno occupato le notti
prima del volo per una nuova dimora
dove il vento deterge il cielo dalle
fosche nubi e il mare libera il salso
respiro ad ogni spumeggiare d'onda
Una finestra sarà la visione felice
di ogni mattino e le voci del porto
indicheranno una nuova giornata da
vivere nel sole per voi che vi amate
tanto si è presentato il paradiso.

58 Minorca

Mulinelli





Sorreggimi dalla vertigine che da tempo
convive nel mio minato corpo
non lasciare il pensiero libero di entrare
nelle tenebre della solitudine
offrimi ancora le tue calde labbra e la gioia
d'essere amato
e non sia vana la speranza di uscire da questo
abisso che attira ogni giorno le mie membra in
un frenetico carosello da giostra.

Minorca 59

Cala Morell


abbracciato dall'arcobaleno apparso nel cielo
fattosi di cupo turchino dopo i rovesci d'acqua
caduti su le scoscese rupi erose dall'incessante
vento che trasfora l'incavate grotte urlando la
sua possenza adagiandosi su i bassi cespugli
d'erica di cala Morell.
I gabbiani diventano padroni della spiaggia snidando
i granchi dalle decomposte alghe e la rena si anima
d'orme e di vita selvaggia.
Nelle verdeggianti piane ergono megaliti con iscrizioni
di civiltà qui dominanti, in questa isola ancora naturale
e non contaminata da una esagerato turismo, bello poter
viverci un po' di giorni all'anno.


60 Minorca

 

Minorca 61

Cambia il clima


Piove a dirotto nel meridione esondano
le acque nella tremula terra e il cielo
si oscura dal vomito di vulcani attivi
tutto diventa sepolcro di cenere e statue
laviche prendono forma modellate dall'urlo
turbinoso del mare.
La neve copre i ridenti pascoli di Tuscum
coprendo i profumati aromi d'erbe perenni
mentre al nord industriale il sole sorge
al mattino e tramonta nel rosso della sera
attendendo almeno per un giorno la neve per
la gioia dei nostri piccoli bimbi.
La natura ha rivoltato le pagine del tempo
modificando le stagioni in assurdi inusuali
giorni raramente vissuti, scoperchiamo i nostri
antichi canali erigiamo artistici ponti stendiamo
lidi dove bianche vele solchino placide acque

62 Minorca

 


impariamo a cantare stornelli e ballare per le
strade e Milano s'allontanerà dalle sue eterne
nebbie.



( Tuscum Tirreno )

Minorca 63

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