Ricordi poetici

Di Renato Re

Il Nuovo Giorno






Non è ancora spuntata l'alba e già i merli
si fan sentire ingannati da un falso sole
arancione che il lampione all'angolo della
strada infonde tra la bruma dell'umida notte.
Muto canto con loro la gioia di un'altro giorno
e il pensiero va a te Anna per amarti al risveglio
di ogni infinita alba e per ogni non desiderato
tramonto.




2 Ricordi poetici

 



Milano 2004

Ricordi poetici 3

I tuoi cari


I viaggi di LY



Il tuo riandar nel tosco suol non ha mai fine
e il cuor tuo comanda ogni ritorno
e t'incammini su per l'erto ermo ad incontrar
il solingo padre tuo fratello.
Abbassando il capo lungo il clivo si vede tra una
leggera bruma fumare i casolari:
e i prati non più verdi si son coperti d'argento
col gelo dell'inverno.
la terra si riposa incolta cosi l'albero spoglio
anche gli armenti stanno nella stalla a ruminar
il verde del fieno e il giallo della paglia
In altro loco tra i sempreverdi così riposa
la madre tua sotto un tombal giaciglio che lei

4 Ricordi poetici

 


volle li in quella terra non sua, lo volle li perchè
li vive e pregherà per lei suo figlio.





Ricordi poetici 5

La balera matilda





Si balla la musica latina tra tavoli a più colori e sulle
affrescate logge di legno, fasci di luce si stagliano
sulle pareti circostanti con un gioco d'ombre
dalle balconate festoni multicolori calano nella balera.
Canta la musica latina confusa nel fumo e da l'acre odore
di sudore, ancheggia la ballerina stretta al suo hombre
mentre un venditore si destreggia per offrire rose rosse.
Impazzano i ritmi latini fino a tarda ora e noi non ci
stanchiamo mai pur di vivere questa musica guardandoci
nel profondo del nostro sentimento mentre fuori scorre
lenta l'acqua del naviglio.
Sono felice e ti stringo a me cercando le tue labbra e
un pensiero d'amore si fà sentire anche per te Milano.

6 Ricordi poetici

 








Milano 2003

Ricordi poetici 7

La barca bianca



Rumoreggiando fila la nostra barca bianca solcando l'acqua
del verbano sciaborda lungo la riva folta di canneti dove
s'invola il germano reale e i cigni calano il lungo collo tra le verdi alghe spinose.
All'ombra di salici dai flettenti lacrimosi rami erose barche di legno stinto sono adagiate sull'umido pietrisco
a ricordare retaggi lacustri.
Va la nostra barca bianca sotto la rupe della vetusta rocca
d'Angera che dall'alto si specchia nella calma acqua
della bella verdeggiante laguna.
Diamo forza al motore e si segua la rotta dove il lago s'allarga con libero respiro e dove le onde al riverbero del sole spumeggiano filamenti dorati.
Poi alla vista delle pareti del sacro eremo Santa Caterina del sasso, lasciamo che la barca lentamente accosti tra lo sciabordio che s'infrange fra le venate pietre dove si ode il cantico dei monaci in preghiera le loro voci si propagano negli anfratti della roccia e penetrano illuminanti nel nostro sordo animo povero di verità.




Lago Maggiore 2010

8 Ricordi poetici

 






Ricordi poetici 9

Nel parco lambro




Tra querce sen và su tappeti d'ingiallite foglie il nostro
lento cammino;
Nel silenzio del querceto un frale sole penetra tra le
diafane fronde disegnando arabeschi d'ombra su i nostri
volti che noi fughiamo per cercare il labbro dell'altro.
Noi diade indivisibile noi amanti noi passione noi amore
noi che interroghiamo la nostra anima specchiandoci nella
immota acqua del ghiacciato stagno e guardiamo con
malinconia volare liberi i bianchi gabbiani di città.
Noi amanti noi prigionieri del nostro stesso amore, noi
che sognamo fantastiche ali per librarci in una dimensione
libera da pregiudizi e trovare uno spazio di speranza
Noi che ci amiamo noi fiamma viva noi poesia d'amore .

10 Ricordi poetici

 







Ricordi poetici 11

Pianto d'amore




Non piangere amore, non cercare tra le righe frasi che non
ti siano dedicate.
Come tremano le tue mani: il foglio ondeggia come vela al
vento lascialo cadere sulla nuda terra e il tempo sbiadirà
le parole ormai vane al mio recondito pensiero.
L'essere vive la sua storia a puntate tu nell'altra eri
diafana figura non esistevi pur esistendo eri sole ma non
scaldavi eri debole luce come lucciola nel buio della notte
chiara e fresca acqua di certo tu eri ma non lavavi le mie
ferite,non piangere amore non era il nostro tempo non
potevo tradire un amore la d'avvenire.
L'Angelo dalle ali nere l'angelo tradito nell'intimo dalla
superficialità umana ha lasciato sulla riva del mare le sue
ali nere e scelse la sua nuova anima in te mia vita.

12 Ricordi poetici

 







Ricordi poetici 13

Attendendo il sei di febbraio


Fredda è la stagione i rami son coperti da un farinoso
velo bianco le foglie giacciono smunte ai piedi degli
alberi spogli, tutto appare spento sotto un cielo cupo
incolore non si ode il canto degli uccelli solo la
cornacchia saltella sui tetti fumanti e dalle gronde colano
lunghi cristalli di ghiaccio, sul freddo davanzale le rosse
arance sembrano candite, le persiane sono appena socchiuse
lasciando entrare uno spiraglio di luce che disegna
chiaroscuri sui muri della mia silente stanza.
Per la gioia del mio cuore, nel raccoglimento dei miei
pensieri vado a contare i giorni che mancano per coronare
il sentimento che provo per lei la mia Anna e metterle
al dito l'aureo anello che la unirà a me come mia sposa
non vestirà un lungo abito bianco ma poco importa perchè
lei il candore lo vive nel suo animo dividendo con me la
sua vita e la gratitudine profferta a nostro Signore.

14 Ricordi poetici

 







Vimodrone 2010








Ricordi poetici 15

Primavera


Prendimi la mano e accompagnami lungo il polveroso
sentiero che porta alla Martesana
Fatti guardare nel sole per vedere riflessi nei tuoi
occhi rivissuti i colori del mattino e non più le ombre
scure del cieco vedere.
Stringiti a me posa le labbra sulle mie e ascolta tremolo
il mio ti amo perdutamente, mentre un tiepido alito di
vento si fa strada tra i rami delle rinverdite fronde
e su lo scorrere dell'acqua che dai monti scende al piano
portando il canto della vita





Vimodrone

16 Ricordi poetici

 

Ricordi poetici 17

Il Sogno proibito





A tua insaputa scruto il tuo giovane viso per cogliere
l'impercettibile turbamento che addombra il tuo costante
pensiero di questi giorni.
Osservo la camicetta che porti, se si modella sempre allo
stesso modo, noto i tuoi complici sorrisi quando mi guardi,
istintivamente provo un leggero senso di piacevole paura
che mi fa sognare l'assurdità di questo assurdo desiderio,
ma grazie di donarmi l'emozione di un dubbio così sublime,
così meraviglioso.




18 Ricordi poetici

 


Milano 2004

Ricordi poetici 19

La sua voce



A mia madre

Dove è finita la voce bella e suadente
che sussurrava nel chiamarmi mia gioia
se persa nei silenzi dell'universo ?
Non giunge più all'orecchio mio, oh se l'eco
se ne fosse impossessato e le onde dopo aver
vagato negli spazi siderali tra le stelle
tornassero dove lei ha vissuto io sarei li
add'aspettarla per sentirmi dire ancora una
volta una sola volta mia gioia.




20 Ricordi poetici

 



Ricordi poetici 21

Momenti



Il giorno volge al crepuscolo
si fa silente la scoscesa nell'ora
serotina, l'armonia del mare placa
le ginestre dal maestrale lungo le
mura pregne di salsedine, pendono
le reti lungo i fianchi delle barche
arenate dalla bassa marea in attesa
che l'artefice luna cambi la fase del
suo umore, sull'alto fumano i casolari
e mille luci s'accendono un poco alla
volta e un poco alla volta si spengono
lasciando alle stelle il compito
di vegliare il buio della notte.

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Ricordi poetici 23

Poesia dimenticata nel cassetto


Al terminar delle case inizia lo sterrato
ancor segnato dal ferro del cavallo che
col carretto va verso la campagna un rivo
d'acqua lungo i campi di grano l'accompagna
l'allodola con vibrar d'ale nell'ora calda
ferma nel sole canta, dalle risaie escon
le salamandre a rosolarsi sulle calde pietre
miste al fango nel ronzio di vespe nere intente
a farsi argillosi rifugi.
Oltre il dosso siepi di profumate rose indicano
il cammino all'aia di un vecchio cascinale dove
la trebbia spogliava le dorate spighe nel mese
di giugno,una bocca d'ottone butta acqua per saziare
la sete e bagnare gli accaldati visi
l'erbosa radura adagia i tuoi occhi a rimirar bianche
nuvole migrare nel cielo, la meridiana segna il calar
del sole con l'ultimo volo delle libellule

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dal rivo un gracidar di rane t'accompagna
lungo la stradina di campagna.



Ricordi poetici 25

25 Dicembre 2003



Dammi la tua mano che io la possa tenere
nella mia nel cammino della sera
dammi la tua bocca che io la possa baciare
sotto rami d'abete
posa i tuoi occhi sui miei e parlami senza
parlare.
Le senti le campane amore è Natale
non lasciare al gelo della notte la mia mano
resta sul mio cuore in queste ore di letizia
tuo per la vita.
Ti terrò la mano la poserò sul mio cuore
lo sentirai battere all'impazzata mentre ti
guarderò negli occhi parlandoti d'amore
tua per l'eternità.

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Milano 2003

Ricordi poetici 27

Domani chissà




Quante radiose albe hanno seguito il mio
risveglio e il sorriso volgeva allo specchio
per cercare nel viso contorni di felicità
oggi no la mano scosta la tenda del più grande
teatro della vita e tutto si fa triste nel denso
grigiore di un cielo plumbeo senza ali aperte
al vento senza lo scorrere dell'acqua nel greto
in secca e pensare a statici pesci riversi sulle
asciutte pietre senza più gorgoglii sotto il ponte
di casa.
Metto in ombra la mia camera e torno a coricarmi col
pigiama a righe nella prigione della mia dolorante età
chissà chissà domani.

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Vimodrone 2013

Ricordi poetici 29

Non lasciamoli soli





Esplode il cielo con bagliori che straziano
le nubi precipitandole sui pascoli verdi
dell'Olbia gonfiando le vie lastricate dei
canali che portano alla burrascosa marina.
Tutto esonda rapendo vite, beni, speranze
si odono belati nel buio della notte confusi
col pianto delle genti e al mesto nitrire di
un cavallo legato a un tronco nella corrente
di un amaro fiume.




30 Ricordi poetici

 

Ricordi poetici 31

Il sicuro pane




Son state messe al riparo le barche dell'estate
rimangono solo arrugginite catene e annerite corde
sul greto spoglio d'armonie estive, il lago riposa
nel silenzio autunnale, un fievole alitare spinge
pian piano cumuli radenti di nubi fosche sull'umido
manto.
Le mani dei bimbi non sono più protese nel dare il
pane alle petulanti anatre e ai candidi cigni che
sfilano un dietro l'altro impettiti di regalità.
Uno sparo deflaga frantumando il silenzio e un uomo
tronfio di misero orgoglio teneva per il collo l'anatra
che durante l'estate prendeva dalle mani di un bimbo il
sicuro pane.
Una macchina s'avvia col suo trofeo d'innocenza e credulità
mai uno sparo fu così facile.

32 Ricordi poetici

 






Ricordi poetici 33

Castello Dal Pozzo



Nell'immenso parco secolare dai bassi rilievi
ergono i rossi resinosi tronchi portando al
cielo una trama di rami come fosse un ombrello
ombreggiando i sentieri degli sterrati percorsi
dove il calesse s'impolverava e il cavallo
schiumava al brusio del fosso nella fragranza
di ogni fiore dispersa nell'aria, fermandosi
al tiro della briglia al pozzo che alimenta il
laghetto delle ninfee e dalle finte anatre di
legno dipinte, tra le risa delle dame e dal
fremito impaziente del cavallo assetato.
In un sentiero in abbandono dove l'intrigo di
ramaglia ostacola il passo si presenta al nostro
vedere una serra dimenticata dal tempo, vasi di
coccio una grande stufa corrosa colma di cenere
di legna arsa da una infinità d'inverni, al centro

34 Ricordi poetici

 


del locale vetrato tra una incredibile accozzaglia
di cose ormai disuse , una vasca da giardino in marmo
colma d'acqua tinta da alghe e tralci d'edera entrati
dalle solatie vetrate in frantumi.
Mi resterà impressa nella mente la fantastica bellezza
del ricordo di questo bosco incantato visto nella reatà
dell'oggi e nell'immaginario del passato.





Ricordi poetici 35

E' finita bene





Ho temuto per te amica ho temuto che il tuo sorriso
si perdesse in un attimo tra i salici piangenti di
questo verde lido di mentuccia, ho temuto di perderti
tra le fauci inferocite di una bestia che segue i suoi
istinti mirando con l'appuntito avorio al tuo bel viso.
Ma un'invisibile parete deviò il fatale morso e ti ritrovai
contusa attonita senza nessun rancore nel tuo generoso
cuore, un profondo sospiro di sollievo è volato verso il
cielo è stato quello dei tuoi amici e si torna a sentire
l'odore della menta e qualche lacrima cadere dai salici.



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Angera campeggio lago M

Ricordi poetici 37

Recitando Macbeth


Simone Fassina
Attore


Si aprì il sipario e una surreale foschia nascondeva
i contorni tra il chiarore tremolo delle candele poste
a piè dell'incerto cammino dove la tua parvenza
lentamente prese forma fintanto dal riconoscere il tuo
bel viso nella luce fattasi più intensa, la tua voce
armonizzò con musica impetuosa nel dar senso al monito
delle sacre parole.
Straziante fu la scena del dolore per l'uccisione dei
tuoi figli e sposa, l'incarnato tuo prese feroce aspetto
mi parve di veder scendere lacrime da tanta era sentita
l'emozione
urlasti la tua tragedia poi curvo ti sei incamminato
lungo il sentiero della vendetta e giustizia fu fatta

38 Ricordi poetici

 


a fil di spada nello scroscio degli applausi.

°


Vimodrone 2013



Simo stai scalando la tua carriera artistica e sei molto vicino per raggiungere l'apice e certamente verrai catalogato con un ottimo giovane attore.

Tuo II

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Ho Visto


Ho guardato il mondo fotografato
ho guardato il sole con gli occhi
socchiusi e la pallida luna riflettere
la sua luce nella tenebra della notte
dove lontane stelle tremolano strali
d'argento nell'infinito perso.
Ho visto verdi valli e meravigliosi fiori
e mari di smeraldo cullarsi sulle bianche
sabbie dai bassi pini.
Ho assaporato il gusto dei frutti della terra
bevendo acqua di fonte.
Ho amato rispettando ogni segno di vita
quando verrà la chiamata a lasciare questa
meravigliosa dimensione io potrò dire di aver
visto Dio.

40 Ricordi poetici

 

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