poesia 1

Di Renato Re

Il Giorno Dell' Angelo




Amor son desto e il pensiero mio per l'aire sen va
add'incontrar il tuo pensar d'amore, tu che chiami me
luce che rischiara l'anima tua e che angelo io sono
dal dì che la mano mia si strinse alla sua e gli occhi
languivano nel scrutare nell'altro il nascente
sentimento, per quante strade abbiamo camminato quanti
sacri portali abbiamo varcato e quante volte le nostre
mani si sono immerse nei bacili e nel marmo dell'acqua
benedetta nel giurare a Dio la purezza del nostro amore
e chiedere perdono della nostra felicità rubata.
Oggi è il giorno dell'Angelo come vorrei che le mie ali
nere diventassero candide come la neve e chi non è felice
trovasse l'amore e mi lasciasse amare quello che un dì è
stato suo.

2 poesia 1

 








Milano 2003

poesia 1 3

Attese




Questa sera si vede la luna in un buco
di nebbia un viso pallido in un quadro
senza vita, langue lo sguardo nel pensare
alla sua fredda solitudine in attesa che il
sole la lambisca di baci così è l'amore
intiepidisce il cuore nei ricordi di cari
legami ormai lontani, immagini perse senza
più attese senza ritorni.


4 poesia 1

Mattino


Con te amore ho trovato il sorriso
nel risveglio mattutino dove soave la
musica della vita s'annida fra i fiori
del nostro giardino rorido di lacrime
della notte che fugge al primo raggio
di sole e le falene chiudon le ali
al nuovo giorno nell'angolo remoto del
sottotetto.
Dalla finestra si vede scorrere l'acqua
chiara dell'Adda verso la campagna
assetata del Lodigiano e nei fiumi che
portano all'Adriatico mare.
Così il mio primo pensiero sei tu che
rischiari d'azzurro cielo e mi disseti
come fresca e limpida fonte con i tuoi
baci e nei riconoscenti luccichii dei
tuoi occhi celesti.

poesia 1 5

 


Nel tuo respiro vive il mio respiro.





Vimodrone 2013

6 poesia 1

Nei Mari Del Meridione


Sulla sabbia muove un refolo di vento tra
le sterpaglie della natura morente arsa dal
sale e da un sole cocente
stesi sui teli s'abbronzano i corpi dei bagnanti
mentre i gabbiani volano sul calmo mare color
turchese nel trasparir lucente di madreperle
accese.
Una radiolina perde la musica nell'andirivieni
dell'onda, il resto è silenzio.
Un grido lacera la pace e vien dal basso fondale
dove ombre nuotano verso un falso orientamento
arenandosi a morire, per un gruppo di delfini
in un attimo uomini si son prodigati ad afferrar
le code e trascinar con forza la loro vita
riguadagnando il mare.
Chissà se nei loro occhi apparirà la gratitudine
verso questa elargita bontà umana

poesia 1 7

 


volano i gabbiani e si posano sul calmo mare.






8 poesia 1

Il Mese Mariano




La primavera nasconde i suoi tesori sotto
le coltri fredde del passato inverno
e l'incessante pioggia di questi perpetui
giorni eterni lasciano solo brevi spiragli
di luce tra le secche stinte foglie adagiate
sulla terra smaniosa di coprire di verde e di
violette il piano le balze e le colline erette.
Così gli uccelli cantano al sole il suo risveglio
nell'umido nido ancor vuoto senza pigolii,
le giovani madri stendono sui davanzali i minuti
panni dei loro bimbi nell'aromatica fragranza di
rosmarino liberatasi dai vasi di terraglia cotta.
S'addobbano di rose i mesti sorrisi della beata
Vergine, rintoccano a festa le campane e le prime
rondini volteggiano nel suo celeste manto.

poesia 1 9

 


Ben tornata primavera!





10 poesia 1

Ti ricordi amore





Profumo di rosa ti chiamavo col pensiero
assaporavo le tue labbra nella scia del tuo
passare tra le maglie della mia osata timida
passione.
E come tralci d'edera le tue braccia cercavano
le mie nel ballo della sera dal tacito segreto
che ci portavamo nel cuore mentre la musica rapiva
la nostra rettitudine nel vortice del desiderio
dove le anime s'accendono d'amore.



poesia 1 11

 

12 poesia 1

Terra Emiliana



Il mio andare vaga sul ghiaioso passo sotto
un'acquerugiola le pietre si nettano dalle
impure impronte dando risalto del lor color
montano
in un dedalo di siepi riverberano le lauree
foglie e nei giardini il biancospino spande
di bianco l'arco delle amiche soglie
dell'anfitrione pronto al bicchiere nello sturar
col botto il vino chiaro dell'uva albana
sparso nel trabocco sul vissuto legno nell'antro
dove bolle il mosto.
Torna il sereno e i peschi han le rame aperte nei
lunghi filari pronte per essere spogliate dai
vellutati frutti.
Posate son le ceste sulla terra brulla

poesia 1 13

 






Vimodrone 2012

14 poesia 1

Ricordarti




Rosario
tu che amavi il mare e le assolate nubi bianche
della Sicilia dove i gabbiani aprono le ali all'aria
profumata d'arance e limoni
Tu regalavi il sorriso alla vita giocando tra gli
ulivi della tua terra e le notti di luna a rimirar le
luci delle lampare a pesca
Sei venuto al nord per trovare il pane della vita qui
nelle braccia di Milano e son trascorsi gli anni forse
col desiderio di ritornare un giorno nel paese natio
e vivere nelle cose lasciate ma che tornavano essere tue
la voce del mare, l'olezzo delle zagare, il bronzeo suono
di campana venir dalla piazza in festa.
Ma la malasorte ha steso un velo nero sul tuo corpo offeso
spentosi per sempre, lasciando a noi amici del campeggio

poesia 1 15

 


la tua bontà e il tuo grato sorriso per ricordarti nel tempo







Angera-Va-2012

16 poesia 1

Mia




Se la luna s'affaccia al mondo è perchè il cuore
a bisogno d'amore e lo cerca negli aloni di luce,
e da te che sei la vita che insegue i miei anni pieni
di storie stonate piene di cieca opacità dell'essere.
Se la pietra brilla è perchè risplende il sole e tu
sei il sole per me sei la voce penetrante che avvolge
l'animo in un ripetuto ti amo ti amo ti amo tanto,
e le belle parole scacciano i tentacoli di nubi scure
sui nostri cuori, così l'alba e i tramonti vivranno nel
bacio e da veritiere promesse.




poesia 1 17

 




18 poesia 1

Giorni difficili




Anna

Ho messo il viso sul tuo pianto
e sul tuo petto pulsava forte
il cuore nel dolore appreso di un
temuto rigetto agli occhi un tempo
risanati
Stringiti tra le mie braccia così che
possa infonderti tutto il calore che
l'amore può dare
metti le mani nelle mie nell'attesa
di superare la mera speranza per te
che porti un nome celeste i tuoi occhi
chiari rivivranno perchè la vita ti è
debitrice di colori occulti.

poesia 1 19

 









Vimodrone 3-7-2012

20 poesia 1

Rubami i sogni





Amore tu che non sogni mai rubami
un sogno mentre ti sono accanto nella
notte rischiarata dalla luna che dai
vetri veglia il nostro sonno.
Rubami il chimerico pensiero rubami
l'anima che s'è persa in un lubrico bacio
sulla bocca non tua.
Tu sia ladra complice dei miei occulti
desideri che scemano verso la prima luce
del mattino dove il sole spia dalla finestra
il lento risveglio, con le nostre mani legate
in un intreccio d'amore.

poesia 1 21

 



22 poesia 1

Il Bimbo Atteso


Nel mese di febbraio quando il freddo si fà ancora sentire
una cicogna sfidando la calaverna che di bianco ha vestito
la città è volata tra i rossi comignoli fumanti posando un
fagotto azzurro dove un roseo visino s'affaccia alla vita
e già portava al polso il suo austero nome di Leon.
Cambiano le lune e il verde spunta sui rami spogli e timidi
fiori fanno capolino tra le secche sterpaglie, mentre a
Leon spuntano i primi dentini e a carponi gironzola sul
pavimento creandosi un suo spazio in questa famiglia di
servizievoli giganti.
E in tutti noi che lo vediamo crescere, a ogni suo gioioso
sorriso i nostri occhi si fanno lucidi, piccolo un Angelo
ti guiderà lungo la saggia via e ti proteggerà e se tu ti
chiederai come si chiama ?
Dio disse non importa che tu debba cercare un nome il tuo
Angelo chiamalo mamma.

poesia 1 23

 








Vimodrone 2012

24 poesia 1

Otto marzo festa della donna



Otto marzo 1946 nel dopoguerra tu madre mia ti sei
dedicata con altre donne alla fondazione dell'udi
a Milano e marciasti a Roma per rivendicare i diritti
delle donne postali, mi ricordo che ti sei messa la
divisa coloniale con un foulard rosso e berretto con
la visiera, parlasti ottenendo lusinghiere promesse.
E nacque un esercito di femministe in tutta Italia
e come simbolo sceglieste per la festa dell'otto marzo
la mimosa un fiore di palline gialle profumate, allora
di poco costo.
Oggi nella ricorrenza della festa della donna ho messo
accanto a una tua fotografia un rametto di mimosa, il
rosso foulard e la medaglia avuta per la resistenza
partigiana .
Nel farlo sentii un nodo alla gola.

poesia 1 25

 






Vimodrone 2013

26 poesia 1

Terremoto




Un muro bianco traccia il cammin
dell'ombra passeggiera nel primo sole
Un muro bianco segna il tumulto delle
anime con le mani giunte verso il cielo
Un muro bianco cade al calar del sole
senza più ombre ma tasselli bianchi
sparsi sul lastricato suolo
Mentre la terra rantola ancora i suoi
roboanti respiri nell'oscurità della notte.





Emilia Romagna

poesia 1 27

 

28 poesia 1

Il sicuro pane




Son state messe al riparo le barche dell'estate
rimangono solo arrugginite catene e annerite corde
sul greto spoglio d'armonie estive, il lago riposa
nel silenzio autunnale, un fievole alitare spinge
pian piano cumuli radenti di nubi fosche sull'umido
manto.
Le mani dei bimbi non sono più protese nel dare il
pane alle petulanti anatre e ai candidi cigni che
sfilano un dietro l'altro impettiti di regalità.
Uno sparo deflaga frantumando il silenzio e un uomo
tronfio di misero orgoglio teneva per il collo l'anatra
che durante l'estate prendeva dalle mani di un bimbo il
sicuro pane.
Una macchina s'avvia col suo trofeo d'innocenza e credulità
mai uno sparo fu così facile.

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30 poesia 1

Vivo di te





Come scorre il mio quarto di secolo in più dei tuoi anni;
sin dal mattino col canto del cardillo le finestre
schiudono all'aria il pulsare della vita con i suoi
entusiasmi senza fine.
Come scorre il nostro vivere dando ognuno il bisogno
dell'altro.






A mia moglie Anna. Vimodrone 2012

poesia 1 31

 


32 poesia 1

Nubi sul cuore






Ho visto oscurarsi il sole
avvoltolato da nubi nere
e tremare la terra urlante
d'echi persi nello scorrere
di fiumi limacciosi.
Ho visto le lacrime delle
madri nei tristi presagi
d'oriente
e spose denigrate morire
allo sbocciar delle viole
il pianto della fame dei bimbi
è l'avvertimento del creato alla
nostra violenta ingratitudine.

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34 poesia 1

Digital Artis



Tu donna pensata dall'artista plasmata dalle sue mani
incastonata da metallici ingranaggi rotanti nel centro del
pensiero vagante, intreccio di filamenti emananti energia
sublimata che eleva all'etra il tuo viso da Dea guerriera
avvolta da lamine dorate e rilucenti fregi d'argento nei
neri capelli che appaiono come la notte ammantata di stelle
pulsanti di luce.
E il tuo silente palpito virtuale si fonde nel petto del
maestro nell'emozione dell'opera.





poesia 1 35

 

36 poesia 1

Le mie mani



Come dolgono le mie mani che con l'amor dell'anima
si son posate sui mali insani duri a guarire
di altrui persone, il palmo aperto si soffermava sul
dolore e curando parlavano per me nel silenzio di una
stanza adorna di riconoscimenti non così importanti
la mia gratificazione la raggiungevo senza lucrare
mi bastava sentir dire grazie stò meglio mi è passato
e per me entrava la luce del sole a rischiarare la mia
onesta trasparenza.
Ah come dolgono le mie mani che non si son più posate
sui mali della gente per non essere accomunato alla
falsità.


Vimodrone 2012
Nov- votarti 2012

poesia 1 37

 


votata ai primi
5 posti

38 poesia 1

Le tue dita dipingono




Tu che su la tela posi la mano intinta d'azzurro spandi
le grandi distese del mare e i voli degli albatros
nel turbinio del cielo sopra le gonfie vele dei lignei
pescherecci.
Stemperi rosso vermiglio nei tuoi tramonti e sulla bocca
delle sirene urlanti o sulle spade dei guerrieri invitti
e di nero corvino tingi le chiome delle donne di Castiglia
nel fremito di un ventaglio e il vibrar di una chitarra,
dove la mano tua va posando una rosa sul nudo ferro del
verone.
I visi delle creole Cubane e il loro vestire colorato
esaltano la tua arte e la tua sensibilità che verge sempre
nell'amore con i nudi di fusaggine.

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