Il più bel ricordo di mio padre

2011


Mio padre mi prese per mano e savviò verso la campagna
spoglia d'alberi razziati dalla miseria, cercavamo qualche
legno da ardere lo cercavamo tra le radici infossate a mani
nude, il sole stava come sospeso nella solitudine di un
cielo novembrino.
Nella sacca qualche radice strappata dal ceppo e stata
messa mentre un merlo razzola tra la terra smossa alla
ricerca di qualche lombrico.
Una parete di rossi mattoni di un'antica chiesa rende
l'immagine di questo desolante abbandono di questa deserta
plaga senza padroni inselvatichita e libera, a me piacque
questo romito luogo di pace,lontano dai rifugi della guerra
lontano dai sepolcri della paura.
Trovammo altra legna e il caldo per l'oggi era assicurato.
Ma dal cielo apparvero rombando aerei a bassa quota
mitragliando al disopra di noi, io mi fermai e guardai in
faccia la morte, ma la mano di mio padre mi afferrò e in
un attimo mi trovai tra le radici e il suo corpo su di me.





Milano 1944-Vimodrone 2011

Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA59252
  • Codice personale:id44129
  • Tecnica: Mio padre mi prese per mano e savviò verso la ca
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  • Codice:GA59252
  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:2011
  • Archiviata il:lunedì 05 dicembre 2011

Archiviazione Certificata
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Si certifica che l'artista Renato Re mercoledì 11 gennaio 2017 ha archiviato la foto dell'opera GA59252 dal titolo "Il più bel ricordo di mio padre"