Il querceto di bosco cinque

2004



Nella piccola contrada delle aquile, chiamata così nei
tornei dell'estate, per tre mesi ci siamo amati nelle notti
chiare amati al risveglio dei freschi mattini, quando le
margherite s'aprano al sole e le roride rose ritardano il
posarsi dell'ape sui fragranti petali, tenendoci le mani
guardavamo l'albero spoglio dove sull'ultimo ramo era
solita appostarsi l'aquila lacustre pronta a ghermire
l'ignara preda che osava porsi nella sabbiosa assolata
radura.
Quando s'è fatto il tempo degli addii hai lasciato sul mio
viso come pegno d'amore le tue lacrime e dove tu abitavi
è rimasto solo un desolante cancelletto chiuso a guardia
del niente.
Anna quanto mi manchi, mi manca l'essenza della vita senza
i tuoi baci, in questo assurdo silenzio resto in mezzo alla
radura con la mia ombra impressa accanto che non può dar
conforto alla fragilità dell'animo.
Ma nell'azzurro s'è messa a volteggiare l'aquila emettendo
striduli rapaci di possenza e nel sentirla mi ha fatto
capire che anch'io come lei posso gridare nel vento il mio
disperato canto d'amore per te.



Angera 2004


Informazioni tecniche
  • Codice Gigarte.com:GA60497
  • Codice personale:id44129
  • Tecnica: Nella piccola contrada delle aquile, chiamata
Informazioni sulla vendita
  • Disponibile: no
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  • Codice:GA60497
  • Tipo:Poesia
  • Creata nel:2004
  • Archiviata il:gioved� 26 gennaio 2012

Archiviazione Certificata
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Si certifica che l'artista Renato Re mercoled� 11 gennaio 2017 ha archiviato la foto dell'opera GA60497 dal titolo "Il querceto di bosco cinque"