2007

Il 2007 fu anche l'anno in cui ritornai, dopo oltre 30 anni, con ritrovata passione alla partecipazione di mostre e premi. Tra le varie manifestazioni partecipai al "Premio Agazzi 2007". Vincere questo premio fu motivo di un salto di qualità non indifferente, una giuria internazionale trovò che il mio lavoro "Sul molo" soddisfaceva a ogni tematica richiesta e fu giudicato primo su migliaia di altre opere. Questo premio era molto seguito e mi aprì le porte a richieste di opere da parte di affermate gallerie e posi più volte i piedi sul podio di numerosi altri premi non meno importanti. Tutto sembrava facile, ero praticamente arrivato a quella soglia ambita da tanti altri pittori:l'Olimpo dell'Arte. Tutto quanto era davvero entusiasmante, finchè fui invitato a partecipare ad un premio che dovetti rifiutare in quanto non avrei fatto in tempo a preparare un nuovo lavoro. Fu a questo punto che, per spingermi alla partecipazione, mi allettarono con la promessa che potevo già contare di avere il primo o il secondo premio in tasca. Cambiavano i personaggi e la qualità degli ambienti ma si ripeteva esattamente ciò che era già accaduto, uguale uguale, 30 anni prima. In quel momento mi crollò il mondo addosso: non aveva più senso partecipare a questi eventi per emozionarmi ancora come un bambino nell'attesa di conoscere l'esito di un premio. Da quel momento in poi, dopo aver rifiutato di partecipare a quel premio che "avrei vinto" di sicuro, cestinai tutte le richieste a ulteriori partecipazioni. ---------------------------------------------------------------------- 2007 was also the year in which I returned, after more than 30 years, with a newfound passion for participating in exhibitions and awards. Among the various events I participated in the "2007 Agazzi Prize". Winning this award was the reason for a not indifferent qualitative leap, an international jury found that my work "Sul molo" satisfied every thematic request and was judged first over thousands of other works. This award was very popular and opened the doors to requests for works from well-known galleries and I placed my feet several times on the podium of numerous other no less important awards. Everything seemed easy, I had practically reached that threshold coveted by many other painters: the Olympus of Art. Everything was really exciting, until I was invited to participate in an award that I had to refuse as I would not have had time to prepare a new job. It was at this point that, to encourage me to participate, they enticed me with the promise that I could already count on having the first or second prize in my pocket. The characters and the quality of the environments changed but exactly what had already happened was repeated, exactly the same, 30 years earlier. At that moment the world collapsed on me: it no longer made sense to participate in these events to still excite me like a child waiting to know the outcome of an award. From that moment on, after refusing to participate in that prize that I "would have won" for sure, I trashed all requests for further participation.

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