I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

Ogni opera di Lucia Sanavio appare come un enigma, come la possibilità di una realtà che sembra intuita al di là di ogni conoscenza razionale, rivelata dal dialogo con gli strati più profondi dell’io, in quella dimensione in cui lo spirito percorre l’ignoto – dentro e fuori di sé – per osare il confronto con il mistero. Come ha testimoniato il Novecento, la grande avventura e scommessa di un artista si concretizza nella capacità di cogliere il visibile nell’invisibile. Le strade laiche della contemporaneità non hanno potuto cancellare la necessità, viva nell’uomo, di intessere un dialogo con il trascendente. L’arte rappresenta uno spiraglio per indovinare ed immaginare quella dimensione sacrale insita nell’esistenza e alla quale, incessantemente, ognuno di noi anela, nel proprio investigare la verità. Quanto la definisce, oserei dire, è proprio la possibilità di avvicinare chi vi si accosta alla dimensione dell'assoluto, il che significa consegnare un’interpretazione che non sarà mai univoca e conclusa in se stessa, ma in grado di rimandare a significati ogni volta differenti, proprio perché l’arte, nella sua accezione più ampia, non è mai stata semplice rappresentazione del vero. Nasce, piuttosto, laddove un autore sappia condurci al confine degli arcani irrisolti, forse insolubili, che riguardano la vita umana. Lucia Sanavio, nell’immaginare il nuovo ciclo dei suoi lavori, realizzati sulla iuta grezza dei sacchi del caffè, sembra proprio essere mossa dalla necessità di spingersi, ancor più che in passato, verso la conquista di una dimensione poetica in grado di rivelare un universo, con le sue energie, le sue tensioni, le lacerazioni che lo attraversano e le storie che contiene, nell’ansia di saper dar voce a quell’indicibile il quale sempre si cela oltre le apparenze e che solo l’intuizione può afferrare. Affina perciò ulteriormente il proprio vocabolario stilistico, nel tentativo di costruire un lessico che non imbrigli la sua libertà espressiva all’interno di precisi canoni espressivi. In esso quanto conta non è il soggiacere ad una precisa appartenenza, ma l’essere attraversato da un’energia che lo preservi dal manierismo. La tensione in questi lavori, come già in altri precedenti dell’artista, vive nell’incontro con la materia che fa da supporto, con il colore e con i pigmenti che vengono come risucchiati dalla tela grezza e che devono continuamente essere aggiunti, quasi fossero ogni volta chiamati alla vita, con la gestualità che poi opera sui fondi di pittura stratificata. La Sanavio deve nuovamente impossessarsi di una tecnica, sperimentare, senza sosta e ostinatamente, per riuscire a ritrovare la possibilità di replicare certi stilemi e certi schemi di cui, negli anni, si era ormai impadronita. È un lavoro paziente, meticoloso, che si ripete in una continua ritualità, quasi fosse una liturgia quotidiana. La scelta di dipingere sulla nudità misera della iuta diventa il simbolo di una ricerca che riporti all’ancestralità e alla sacralità delle cose. Non dimentichiamo che San Francesco, quando scelse di spogliarsi di ogni bene materiale per dedicarsi ad una vita povera in comunione con la natura, nella più autentica dimensione evangelica, si vestì con un saio di canapa. Accompagna l’artista, perciò, un’ansia di recupero dei valori legati al rapporto primordiale e semplice che ancora - in alcuni luoghi del pianeta - l’uomo ha con la terra, l’ambiente, con il lavoro umile, faticoso, che spacca la schiena ma offre, come ricompensa, il minimo per sopravvivere alla fame. Ognuno di questi sacchi, che la Sanavio recupera, apre, spazzola, lasciandosi pervadere dal profumo di caffè non ancora tostato che essi contengono, serba una storia, di persone che lo hanno tessuto, costruito; così come riporta alla vita di chi raccoglie questi chicchi preziosi, in zone del mondo così differenti nelle abitudini e nella cultura dalle nostre occidentali. E’ come se, attraverso la possibilità di ripercorrere a ritroso la narrazione che ogni sacco custodisce, riuscisse a ritrovare la voce di certe tradizioni dimenticate, assimilandole e scorgendo in esse la possibilità di quel rapporto profondo che ci lega al creato tutto, alle nostre radici. Dipingere sui sacchi consente di saggiare una nuova esperienza creativa, nel confronto con un materiale povero, difficile, talvolta lacero. L’espressività che ne scaturisce consegna un valore inedito e nuovo al colore, il quale nasce da sapienti impasti che paiono scaturire dalle zone più profonde della coscienza, da una necessità totale di partecipazione. Ecco che i rossi, i neri, i blu, i bianchi vengono stesi prima in ampie campiture atte a delineare i piani dell’opera, seguendo sovente la lezione del tachisme, poi aggrediti con l’automatismo del gesto, delle incisioni, delle pennellate libere che paiono sciabolate, sempre però bilanciati in una calibrata determinazione ritmica. Assurgono ad una dimensione simbolica, quasi allegorica, poiché non vengono vissuti soltanto come un medium, ma divengono presenza totale e totalizzante, racconto di universi differenti, i quali vogliono richiamare le tenebre e la luce, quel dualismo insito nella vita con cui ognuno di noi è continuamente chiamato a raffrontarsi. Ogni scelta cromatica acquista significato e riesce a “funzionare” - tanto sul piano artistico quanto su quello, appunto, simbolico - solo nell’associazione e contrapposizione delle diverse tinte. La Sanavio probabilmente racconta, in quei neri - quasi sprazzi lividi - ed in quei rossi, che paiono sangue che cola, le lacerazioni e la tragicità ineludibile insite nell’esistere, le medesime che talvolta si presentano come strappi sui sacchi, . Ma a squarciare emergono i bianchi, con quella luce che rompe l’oscurità e apre all’azzurro del cielo; poi vi sono gli ori, i quali - al di là del loro significato alchemico - per eccellenza richiamano la sacralità. Noi tutti percorriamo il nostro destino alla ricerca di continui – e mai definitivi – equilibri. Il compito diuturno dell’essere umano, e ancor più dell’artista, è quello di ricercare spiragli. Lucia li scorge ed attesta tramite queste macchie di luce, così come nel ricorrere di certi suoi segni tipici, quali i graticci spaziali, ovvero quei segni che tracciano sull’impasto cromatico cerchi o rettangoli con le grate, i quali rappresentano delle finestre sul mondo, ma anche sull’ “oltre”. Una dimensione che è richiamo ad una verità profonda, universale, che si trasfigura in una sublime forma di bellezza. Altresì i volti femminili che appaiono in quasi tutti questi ultimi lavori, sempre affrescati con il bianco, simili a maschere veneziane, vogliono personificare l’inviolabilità e positività dell’elemento femminile, emblema della “Madre Terra”, della vita che si rinnova incessantemente nei suoi cicli, come miracolo che non cessa di reiterarsi. Rievocano anche la bellezza della luna che illumina le notti e si affaccia sul mondo quale elemento rassicurante e materno. Come infatti affermava Picasso, “l’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”. Nei sacchi della Sanavio la bellezza scaturisce dalla materia grezza sovrapposta sulla trama del tessuto, con colori che hanno tonalità che paiono pesanti e una densità e una consistenza concreta e palpabile, stesi a strati con spatole o con le mani. Siamo di fronte ad opere pervase da una forte tensione drammatica. L'artista è alle prese con l'ardua impresa di dire, di raffigurare il lato mutevole, invisibile e meno evidente dell’ esistenza. E’ come se producesse un racconto mai concluso, mai pienamente esplicativo, sempre cangiante, come mutevole è la realtà. La finalità è cogliere la vita nel suo flusso, nelle proprie magie ma anche nei suoi lati oscuri, invisibili, sconcertanti, giungendo al fondo di una verità interiore, vissuta con un’adesione totale, quasi in un’istintiva identificazione di sé con le segrete pieghe dell’universo. In queste opere la Sanavio ambisce a concepire una pittura che desidera presentare - ed essere - il tutto, come l’Alef della cultura ebraica, la prima lettera di Dio, un punto senza dimensione in cui c’è la voce del respiro prima di ogni parola, l’anima del mondo. CRISTINA PALMIERI

Di Lucia Sanavio

La trama....

La mia ricerca sulla materia Grezza....

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Divina

Pigmenti e smalti oro, Sacco iuta spazzolato, 2018

Opera Sacco iuta spazzolato origine Brasile

6 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

L'Alchimia della consapevolezza

Pigmenti e smalti oro, Sacco iuta spazzolato, 2018

Opera Sacco iuta spazzolato origine Etiopia

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Meditazione

Pigmenti e smalti oro, Sacco iuta spazzolato, 2018

Opera Sacco iuta spazzolato origine Brasile

10 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

La pietra filosofale

Pigmenti e smalti oro, Sacco iuta spazzolato, 2018

Opera Sacco iuta spazzolato origine Etiopia

12 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

Celeste

Pigmenti e smalti oro, Sacco iuta spazzolato, 2019

Opera Sacco iuta spazzolato origine India

14 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

Crisalide

Pigmenti e smalti oro, Sacco iuta spazzolato, 2019

Opera Sacco iuta spazzolato origine Basile

16 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

Incanto

Pigmenti, foglia oro ricco macerato, Sacco iuta spazzolato, 2020

Opera Sacco iuta spazzolato origine Brasile

18 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

I Ricami dell'anima

Pigmenti e smalti oro, Sacco iuta spazzolato, 2020

Opera Sacco iuta spazzolato origine Columbia

20 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

L'Immortalità dell' anima

Pigmenti, foglia oro ricco macerato, Sacco iuta spazzolato, 2020

Opera Sacco iuta spazzolato origine Brasile

22 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

Sognatrice

Pigmenti e smalti oro, Sacco iuta spazzolato, 2020

Opera Sacco iuta spazzolato origine Guatemala

24 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

Omaggio a San Francesco d'Assisi

Pigmenti e smalti oro, Sacco iuta spazzolato, 2020

Sacco Stola spazzolato origine India

26 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

Matrioska

Pigmenti, foglia oro ricco macerato, Sacco iuta spazzolato, 2020

Opera Sacco iuta spazzolato origine India

28 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

Omaggio a Oriana Fallaci

Pigmenti, foglia oro ricco macerato, Sacco iuta spazzolato, 2020

Sacco iuta spazzolato origine India

30 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

Il Dono

Pigmenti, foglia oro ricco macerato, Sacco iuta spazzolato, 2020

Sacco iuta spazzolato origine Brasile. I pesci rappresentano il superamento di tutti gli ostatoli. La vittoria su tutte le sofferenze e il raggiungimento della liberazione. La consapevolezza della natura ultima così come i pesci nuotano liberi nell'acqua per loro propria natura. la figura è avvolta dai boccioli di Iris è simbolo sincerità saggezza...

32 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

Infinito Amore

Pigmenti e oro ricco pallido macerato, Sacco iuta spazzolato, 2020

Sacco iuta spazzolato origine Colombia

34 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

La Rinascita dell'anima

Pigmenti e oro ricco pallido macerato, Sacco iuta spazzolato, 2020

Sacco iuta spazzolato origine India

36 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

Il Risveglio dell'Anima

Pigmenti con oro ricco macerato, Tela grezza, 2020

Sacco iuta spazzolato origina India

38 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

Il calore dell'abbraccio

Pigmenti e oro ricco pallido macerato, Sacco iuta spazzolato, 2021

Sacco iuta spazzolato. origine India. Innamorati avvolti dal bagliore della luna. sulla cima di un grattacielo. Come il nostro isolamento dovuto alla pandemia abbia influito alla mancanza degli abbracci.. Un gesto semplice dall'effetto terapeutico.

40 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

La Madre custodisce le chiavi dell'anima

Pigmenti, foglia oro ricco macerato, Sacco iuta spazzolato, 2020

Opera Sacco stola iuta spazzolato origine India

42 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

La Gioia oltre la paura

Pigmenti e smalti oro, Sacco iuta spazzolato, 2020

Opera Sacco Stola iuta spazzolato origine India

44 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

Evoluzione di una nuova consapevolezza

Pigmenti e smalti oro, Sacco iuta spazzolato, 2020

Sacco iuta spazzolato origine Colombia

46 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

Nel grembo dell'universo

Pigmenti e smalti oro, Sacco iuta spazzolato, 2020

Sacco iuta spazzolato origine Brasile Opera esposta in video esposizione - Mostra Internazionale Spoleto Arte 2020

48 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

Oltre

Pigmenti, foglia oro ricco macerato, Sacco iuta spazzolato, 2020

Opera Sacco iuta spazzolato origine Vietnam

50 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

Gloria

Pigmenti, foglia oro ricco macerato, Sacco iuta spazzolato, 2020

Opera Sacco iuta spazzolato origine Brasile

52 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

Sognatrice con la pelle di luna

Pigmenti, foglia oro ricco macerato, Sacco iuta spazzolato, 2020

Opera Sacco iuta spazzolato origine Vietnam Opera presente nel Catalogo 2020/2021 CAM n°56 dell'arte Moderna Editoriale Giorgio Mondadori

54 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

.....In Cammino verso la Luce

Pigmenti, nero antracite, argento, oro ricco macer, Sacco iuta spazzolato, 2021

Opera esposta dal 21-05-21 al 26-05-21 Alla Galleria Internazionale Area Contesa Arte- Roma Concorso Internazionale "Dante Alighieri" Rassegna Purgatorio. " Lungo è il cammino della vita devi lasciarti sorprendere ad ogni passo in solitudine con la tua anima.. per poter vedere la luce della Rinascita"

56 I Sacchi di iuta ...... dove tutto ha inizio

" I colori sono il mio giardino interiore... "