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BIOGRAFIA

Note biografiche

Il mondo artistico di Stefania Asunis è completo e complesso tanto quello reale, di cui ne indaga l’essenza e le origini.

Scomposti e ricomposti, aria, acqua, terra e fuoco riprendono forme in una diversa dimensione, non quella tridimensionale cui siamo abituati.

Ogni opera – pur nell’ambito di una tecnica pittorica ben definita – è caratterizzata da originalità e unicità: individuare due opere che sembrino sorte dallo stesso momento di ispirazione è impossibile.

Tutto lo spazio ha una funzione e generalmente è pienamente sfruttato. Ogni tratto assume un significato rispetto al tutto, nulla appare fuori posto, ogni elemento sembra connesso indissolubilmente agli altri.
In nessun caso si percepisce il vuoto, neanche in opere come “I’m going out”, “Responsibility” e “Sour cream”, dove il bianco è costruito: è come lo spazio cosmico, che sembra vuoto ma non lo è, perché permeato di materia anche invisibile e energia. Non c’è separazione tra queste: tutto è connesso, ogni cosa è intrisa del resto. E non c’è neppure staticità: tutto fluisce, non in un senso, ma ricomponendosi in altre infinite forme.

Si possono assumere almeno due punti di osservazione di fronte a ogni opera.
Da vicino ci si scalda – “Dolce vita” – o ci si raffredda – “Marine snow”-, si annusa –“The nuances of life”- o si ascolta –“The deep waters”-, si provano sensazioni e emozioni, e si percepisce un flusso di energia non direzionata, indefinita, primordiale. (n.d.a. alta sensibilità)
Da una maggiore distanza, sembrano apparire figure nascoste nella trama di un disegno che a un primo colpo d’occhio potrebbe sembrare causale ma non lo è affatto perché ogni pennellata, come dicevo, ha una specifica funzione e darà significato al tutto. E così cavalli –“Reversible”-, foglie –“Photosyntesis”-, volti –“U-turn”-, figure quasi intere – “We will dance” e “Walking in the night”-, cristalli di ghiaccio –“Antarctica”-, fulmini –“Storm in the dark”- e altre forme reali o fantastiche emergono in modo discreto dalla profondità di questi mondi, con il giusto peso rispetto al tutto. Viene da pensare che l’uomo trovi in questa diversa realtà una collocazione più consona e meno egocentrista in rapporto al suo reale peso nell’universo.

L’artista rimette ordine al caos del mondo riplasmando la realtà in altre forme, più consone alla sua mente e a quelle della platea che può comprendere questa visione olistica del tutto –“ Sometimes things came back”-. (n.d.a. le HSP e il pensiero ramificato)

Se un’evoluzione c’è stata nel modo di dipingere di Stefania Asunis, è l’abbandono di costrizioni presenti in alcune sue opere più datate, come in “Define” e in “Loving the differences”. Non sembra esserci fine, la tela non limita il suo mondo, che in ogni forma che assume potrebbe replicarsi all’infinito. Ed è quello che succede a chi osserva, che si perde in questo viaggio in un mondo di cui conosciamo molti elementi ma di cui ci sfugge ancora tanto.

Alessandro Leonardi
Scrittore e dottore in Economia con specializzazione in Economia dell'Ambiente



L’opera di Stefania Asunis è il frutto di una lunga maturazione interiore, umana e artistica. La sua arte affonda le radici in una raffinatissima sensibilità, naturalmente disposta a intercettare ogni sussurro emotivo, e in un sentiero biografico irto di pietre aguzze. Non è un caso che la sua più prolifica e stupefacente produzione artistica arrivi in anni recenti e coincida con il definirsi di una forte autocoscienza creativa, la cui necessità di espressione pubblica è intimante legata alla propria esperienza personale. La sua arte, però, non è mera sublimazione di stati d’animo. È, invece, un itinerario esistenziale di valore universale, le cui stazioni sono quelle che ogni essere umano è chiamato a conoscere durante il suo peregrinare terreno: il bene e il male, il dolore e la gioia, la malinconia e la speranza, l’amore e l’inganno. Ai colpi durissimi di alcune opere si affiancano i respiri distesi e rassicuranti di altre. Cromaticamente evidenti: ai grigi e rossi di certe tele si sostituiscono i verdi e gli azzurri di altre. E il tratto è caratteristico, risoluto e deciso o dolce e leggero. Non un dualismo antitetico ma una sintesi tra i poli della vita. Una produzione sfaccettata e complessa, così come imprevedibile e sorprendente è l’alternarsi di nuvole e pioggia, vento e sole lungo il viottolo scosceso di ogni esistenza umana.

Antonello Carvigiani
Giornalista e storico

Stefania Asunis’ work is the result of a long maturing process – internal, human, and artistic. Her art bases in a refined sensibility and an innate disposition to respond to every emotive suggestion, not least those resulting from a personal history fraught with edges of flint. It is not by chance that her most astonishingly prolific artistic production should have come about in recent years, nor that it should coincide with a strong creative self-awareness whose need for public expression is intimately related to personal experience. However, her art is not the mere sublimation of a spiritual state; it is, rather, an existential itinerary of universal validity, a journey whose stations each of us must encounter at some point; good and evil, pain and joy, melancholy and hope, love and deception. The hard blows of some of her works are alleviated by the calm, reassuring breaths of others; chromatically speaking, the grays and reds of some canvases are substituted by the greens and blues of others. Similarly with the execution: at times resolute and decisive, at times gentle and light. The result is no antithetical dualism, but a synthesis of life’s polarities. These are multifaceted and complex works, never predictable, never failing in their ability to astonish and delight us.

Antonello Carvigiani
Journalist and historian





Formazione artistica

Stefania Asunis è nata a Roma. Ha conseguito la maturità artistica nel 1984 e l’anno integrativo nel 1985 a Roma.

Stefania Asunis was born in Rome. She completed her Artistic High School graduation qualification in 1985.


Tematiche

La mia ricerca artistica astratta è costituita da una necessità di sperimentazione continua, mi piace cimentarmi in tecniche diverse per arrivare a nuove conoscenze, è un gioco tra me e la tela vuota che piano piano prende vita e mi racconta tante cose di me, le mie emozioni più nascoste che spesso sopprimo e non hanno altro modo di apparire se non concretizzandosi in forme, colori, figure astratte.
Molti miei dipinti parlano di stati d’animo interiori e a volte utilizzo il monocromo o il bianco e nero, ma non è mai uno stile unico, la mia anima in piena, ha sempre bisogno di apparire in tutti i suoi aspetti e non si ferma ad un’unica forma di espressione, per me dipingere significa volare in una dimensione terrena dove non ci sono limiti di spazio e di tempo, una necessità di trasfigurare in immagini quello che sento e che non riesco a dire con le parole e quindi quando sto davanti alla tela non programmo nulla, non ho un progetto ben preciso, inizia uno stato di trance, dove è la tela che decide, non io, è lei che riesce a farmi “parlare”.
Frequentemente escono fuori le mie preoccupazioni per come il mondo si sta trasformando in preda a una corsa distruttiva verso se stesso e riguardo la natura. La natura per me è fonte d’ispirazione, non è necessario un dipinto figurativo per raffigurarla, provo a riportare i suoi colori, le sue sfumature la sua unicità in un astratto.


My abstract artistic research consists of a need for continuous experimentation.
I like to try my hand at different techniques to arrive at new knowledge; it is a game between me and the empty canvas that slowly comes to life and tells me so many things about me, my most hidden emotions that I often suppress and have no other way of appearing than to materialize in shapes, colors, abstract figures.
Many of my paintings speak of inner moods and sometimes I use monochrome or black and white, but it is never a unique style. My soul, as a river in flood, always needs to appear in all its aspects and does not stop at a single form of expression: painting for me means flying in an earthly dimension where there are no limits of space and time; it is a need to transfigure into images what I feel and cannot say in words; therefore when I stand before the canvas I do not plan anything, I do not have a project, a trance state begins, where the canvas decides, not me!
It is the canvas that make me "speack".
My worries about mankind self destruction often come up.
Nature for me is a source of inspiration; I don't need the figurative painting to represent it, and I try to bring back its colors, its nuances, its uniqueness in abstract.



Tecniche

Realizza opere astratte con acrilico, olio o tecnica mista, prevalentemente su tela, ma occasionalmente anche su carta, di dimensione varia: da 20x20 fino a 150x220.

The works are created in acrylics, oils and mixed media, predominantly on canvas but occasionally on paper, with dimensions ranging from 20x20 to 150x220.


Valutazione artistica

Una perizia giurata del prof. Antonio Franz Farlese su 80 delle sue opere le ha attribuito un coefficiente artistico pari a 2.5. “E’ il suo passato ricco di sperimentazioni ed esperienze che, si ritrova in questa collezione, frutto di un linguaggio artistico degno di un artista sempre pronta a esprimere sensazioni ben amalgamate ad una realtà carica di trasparenze e giochi di luce” – scrive Franz Farlese -.

Professor Franz Farlese had this to say on a collection of 80 of her works: “It is her rich history of experimentation and experience which we find in this collection, the fruit of an artistic language befitting an artist who is always ready to express feelings perfectly amalgamated into a reality charged with transparency and light-play.”


Bibliografia

• “Premio Internazionale città di New York” esposizione del dipinto “Golden Age” dal 31 agosto al 3 settembre 2021, presso l’esclusiva Galleria White Space Chelsea sita al 55 West Street – New York.
• Gangemi Editore presentazione della mostra con catalogo “Artisti di oggi e di domani” esposizione del dipinto “Werewolf”. Dal 15 aprile al 4 maggio 2021 presso Via Giulia, 142 – Roma.
• “Artisti di oggi e di domani” catalogo di arte contemporanea a cura della critica d’arte Monica Ferrarini ed edito da Gangemi Editore, pubblicazione delle opere “Aphrodite and the roses” e “Photosynthesis”, novembre 2020.
• Galleria d’Arte Moderna Volos Via del Teatro Valle, 53 - Roma.
In esposizione tre dipinti, da settembre 2019 a febbraio 2021: “Collision of souls”, “Fragment of stories” e “Cynical world”.
• Arte Atelier galleria di arte moderna e contemporanea, (canale 863 di sky e 125 digitale) di Alessio Calestani. Presentazione dei dipinti “Revival”, “Scratched times” 28 aprile 2020 e “Infinite routes” 7 maggio 2020.
• “Florence Biennale 2019” Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze, esposizione dei dipinti “Tribute to Vittorio Tonali” e “Flying above the city”, dal 18 al 27 Ottobre 2019, Fortezza da Basso, Firenze.
• “Contemporanei in Dialogo” mostra internazionale, esposizione dei due dipinti: “ Collision of souls” e “The water cycle”, dal 6 al 18 luglio 2019, presso uno dei luoghi più famosi della città di Treviso, la Fondazione Casamarca, Casa dei Carraresi.
• “Mantova Arte Expo 2019”, Biennale Internazionale d' Arte, , inaugurata da Vittorio Sgarbi, supervisione artistica di Paolo Levi e Philippe Daverio. Esposizione del dipinto “Two hearts”, dall’ 8 al 16 giugno 2019, presso lo storico Museo diocesano Francesco Gonzaga di Mantova.
• “Asylum Fantastic Fest”, festival di Arte contemporanea Internazionale dedicato all’universo della Paura: Asylum — la Paura come [Arte], esposizione dei dipinti “Bad lifting” e “Hidden evil” dal 9 al 12 maggio 2019, presso il Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone.
• “A Timeless Mood” mostra internazionale di arte contemporanea, ha esposto i dipinti “Dolce vita”, “Shadows in a snow storm”, “Sometime things came back” and “Star in a box”, presso Micro Arti Visive – Viale Mazzini, 1 Roma, dal 23 febbraio al 1° marzo 2019.
• Roccart Gallery di Firenze, esposizione di due dipinti “Infinite routes” e “React” dal 9 febbraio al 30 agosto 2019.
• “Bianco & Nero” esposizione dei dipinti “Appareances can deceive” ,“Infinite routes” , “Hot winter”, “React” , “Licorice”, “Plastic” mostra a tema, organizzata dalla Roccart Gallery di Firenze, dal 15 gennaio al 9 febbraio 2019.
• “Stay on Art” mostra e premio di arte contemporanea, ha esibito il dipinto “Headache”, presso il Palazzo della Cancelleria Vaticana - Piazza della Cancelleria - Roma dal 24 al 28 Novembre 2018.
• “Art Workers” mostra internazionale di arte contemporanea, ha esposto 3 dipinti: “ Inner turmoil”, “Stop” e “ Toxic barbecue”, presso la Biblioteca Angelica di Roma dal 20 al 26 ottobre 2018.
• “Il fascino dell'invisibile” vincitrice della targa per il Premio del Pubblico con il dipinto “Forestears” presso Palazzo Chigi - Formello - dal 28 giugno al 6 luglio 2018. Evento curato dal critico d’arte Monica Ferrarini di M.F.eventi e dalla gallerista Anna Isopo di Arte Borgo Gallery.
• “Una solida leggerezza” Complesso di Vicolo Valdina, Camera dei Deputati di Roma, ha esposto due dipinti “Breathing love” e “Man and Woman” dal 14 al 20 dicembre 2017.
• “Sinfonie contemporanee” ha esibito 7 dipinti: “Into the blue”, “Lost in the dark”, “War fog”, “Fifth wheel”, “Rush”, “Hidden hevil” e “Martian water” nella mostra tripersonale , spazio espositivo di Arte Borgo Gallery a Roma, dal 19 al 29 novembre 2017.
• “Nothing but Art” mostra collettiva e premio d’arte internazionale, selezionata per partecipare con le opere “Embryo” e “Remove from the mind”, organizzata da Arte Borgo Gallery che si è svolta dal 26 al 30 settembre 2017, nelle sale di Palazzo Velli a Roma.
• “Festival delle Arti” presso la South West University di Blagoevgrad – Bulgaria. È stata invitata a esporre la sua opera “Bad lifting” dal 16 ottobre al 15 novembre 2017.
• Park Hotel di Cassano D’adda galleria d’arte moderna a Milano ha esposto da aprile a ottobre 2017, l’opera “Bad lifting” .
• “AmArte” edizione 2017, il festival di arte e cultura con il patrocinio di Roma Capitale (V Municipio) alla Casa della Cultura di Villa De Sanctis, dal 24 al 30 aprile 2017.
• È stata inoltre invitata dalla galleria d’arte “L’Alfiere” di Torino per partecipare ad asta pubblica con l’opera “Yellow”.
• “Il volo di Pegaso” IX edizione del concorso d’arte nella sezione pittura, patrocinato dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali con l’opera “On the road to recovery” - 2016 - Nella commissione giudicante, tra gli altri, il prof. Vittorio Sgarbi ed il curatore d’arte Santino Carta.
• “Artbox.Project MIAMI 1.0” lanciato a Miami Artweeks 2016, con il dipinto “Earthquake”, dal 30 novembre al 4 dicembre 2016.
• “Io scelgo noi” - esposizione di opere artistiche a sostegno del progetto architettonico per struttura residenziale di seconda accoglienza per donne e figli vittime di violenza, organizzate dall’associazione per la Fondazione Paola Decini che si sono tenute a:
- Castel Gandolfo - Teatro Petrolini - 25-27 novembre 2016.
- Perugia - ex Chiesa di Santa Maria della Misericordia - 28 maggio-04 giugno 2014.
- Viterbo - Sala Anselmi via Saffi e Locale adiacente - 8-11 maggio 2014.
- Roma - Casa Internazionale delle donne - 3-6 aprile 2014.


She has exhibited in Italy (Rome, Florence, Milan, Mantua, Treviso, Perugia, Viterbo, Castel Gandolfo, Formello) and elsewhere in the world (Miami, FL, New York, The South West University of Blagoevgrad, Bulgaria).
She is active on social media, and author of the blog “Stefania Asunis Paintings” https://stefaniaasunispaintings.blogspot.com ; and she is present on Instagram: @stefaniaasunis


Attestati / Premi

“Il fascino dell'invisibile” vincitrice della targa per il Premio del Pubblico con il dipinto “Forestears” presso Palazzo Chigi - Formello , dal 28 giugno al 6 luglio 2018. Evento curato dal critico d’arte Monica Ferrarini di M.F.eventi e dalla gallerista Anna Isopo di Arte Borgo Gallery.

Her painting “Forestears” won the “Premio del Pubblico” (People’s Choice Award) at the exhibition “Il fascino dell’invisibile” (The Charm of the Invisible) at the Palazzo Chigi, Formello, 2018.

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