Stefano Trapanese
pittore
Nel silenzio dell’infanzia, tra matite e fogli sparsi, nasce il gesto. Stefano Trapanese, nato a Salerno nel 1963, non ha imparato a disegnare: ha semplicemente cominciato a vedere. Mentre il mondo correva, lui fissava i volti, la luce sulle cose, la grazia imperfetta della realtà. La sua formazione di tecnico informatico non ha domato l’istinto artistico: lo ha solo sospeso nel tempo, come una nota trattenuta. Fino al 2010, quando la pittura chiama e non lascia scampo. È allora che Stefano si affida alla tela come a una rivelazione. Non cerca l’astrazione, non insegue mode. La sua mano cerca la carne, la luce, il mistero. Dipinge l’umano nell’incontro col sacro e con l’antico classico. Le sue opere non illustrano: interrogano. Dei e ninfe e poi apostoli, angeli e santi — figure colte nel momento in cui il divino sfiora l’umano. Il barocco napoletano, la lezione seicentesca, il chiaroscuro profondo sono presenza viva nel suo lavoro. Ma c’è anche un tratto moderno, inquieto, personale: lo sguardo del pittore non imita, ascolta. Le sue tele, spesso monumentali, raccontano storie che hanno attraversato i secoli, eppure vibrano nel presente. Nel 2011 realizza l’opera “San Matteo e l’Angelo” per la Città di Salerno: una tela di grande forza visiva e spirituale, in cui la mano dell’angelo guida il gesto dell’evangelista, come fosse lo stesso pittore a farsi strumento. Le sue opere sono oggi custodite in chiese, collezioni private e spazi pubblici, tra fede e contemplazione. Chi guarda un quadro di Stefano Trapanese entra in uno spazio sospeso: un tempo lento, carico di senso, in cui la pittura torna ad essere preghiera visiva. #ArteContemporanea, #ArtistaItaliano, #PitturaModerna, #ArteFigurativa, #EspressioneArtistica, #ArteVisiva, #ArtistaEmergente, #ArteEmozionale, #PitturaADolio, #QuadriOriginali, #ArteMitologica, #Simbolismo, #MitiModerni, #ArteEros, #ArteNarrativa, #ContemporaryArt, #ModernPainter, #FineArt, #VisualArtist, #OriginalArtwork