Polifonia d'Artista

Un senso di costante desiderio catartico è presente nelle opere di Andrea Zampollo. Ogni quadro richiama un viaggio virtuale del pensiero in quanto sussiste un continuo “evolversi” sia della luce che del colore. Entrambi costituiscono elementi essenziali che esprimono in “toto” l’essenza artistica di Zampollo. Cito a tal proposito una frase di Picasso: “Dipingere è il mestiere di un cieco. Egli non dipinge ciò che vede, ma ciò che pemsa, cioè dice a se stesso su ciò che ha visto”. Tale frase evidenzia come le opere nascono, trascendendo talvolta dalla realtà per immergere l’occhio del pubblico in una dimensione personale, rappresentante il vero ma che persegue una profondità assoluta. La natura e comunque ciò che ci circonda è spesso presente nelle sue opere e occorre notare come i suoi tocchi talvolta “vangoghiani” facciano nascere una moltitudine di metanorfosi artistiche alle quali il pittore medesimo aggiunge il suo temperamento e sussulti improvvisi, pur sempre in armonia.

di Silvia Ferrara
Critico D'arte
2015

Opera di riferimento

  • Pubblicazione:Collettiva Arte Citta' Amica - Torino
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