Attraversamenti e Residui

Joseph Zicchinella - Ciclo Attraversamenti e Residui









“Nessuno scende due volte nelle acque dello stesso fiume. I lavori di Zicchinella fanno eco all’intuizione di Eraclito: tutto è attraversamento e divenire. E' l'uomo?attraversamento di pensiero e di emozione, non è una compiuta unità, ma flusso che si aggroviglia e condensa attorno a residui inattesi. Materia e colore, vibrazione e carne sono preziosi segni di un tempo in fuga e di una coscienza imprevedibile, già altrove quando lascia l' uomo a raccogliere le sue tracce. Frammenti e ritagli di un'identità da ricostruire: ogni volta che una sintesi si compie, nuovi attraversamenti rilanciano la sfida. L'effimero e il composto sono - per condanna essenziale - gettati nel divenire e da esso costituiti. La verità del mondo interiore oscilla così tra il miracolo di una compiutezza fugace e l'ironia del procedimento di costrizione e decostruzione del Trans-Collage. Nel paesaggio dell'anima e nelle geometrie del pensiero un'unità, piccola e residuale, vibra di vita autentica. Ma appena lo sguardo diventa analitico, questa unità rivela tagli, cesure, sovrapposizioni componibili in infiniti altri modi e tracce di altre identità. L'opera d'arte si fa carico del processo: cattura l'attraversamento e sigilla il fluire dinamico dei frammenti in uno spazio di cui non si percepisce conclusione e che, nell'accostamento delle sfumature e dei piani, si dilata oltre i limiti imposti. L'opera si fa carico anche della sintesi: accudisce il residuo, lo sottrae al fluire conferendo una dimensione e uno spessore al pensiero e al sentimento. Un recinto sacrale che circoscrive il luogo in cui il senso accade, come ricostruzione e sintesi soggettiva. Tuttavia, quest'isola è in bilico sul nulla: piccola barca che palpita nel flusso delle cose. Il suo equilibrio è precario perchè è sottoposta alla tensione del rinvio. E' perfetta in quanto opera, incompiuta in quanto traccia. Tra sociale e soggettivo, l'opera d'arte è un paesaggio di frammenti che la coscienza ordina in una forma. Il massimo del soggettivo e dell'ideale, l'astrazione del pensiero e la profondità ineffabile dell'emozione trovano concretezza. Sono sedimento e iscrizione: l'opera d'arte come oggetto assoluto.














Tratto da : Vera Maria Carminati (personale di pittura Milano 2004)




di Vera Maria Carminati
Critico D'arte- Docente universitario
2006

Opera di riferimento

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