Silvia
artigiano
A muoverla è principalmente la curiosità che ha nei confronti del mondo, nell’osservare e focalizzare da diverse prospettive mentali la realtà ed i suoi dettagli, immedesimandosi in essa al punto da considerare l’Arte come liberazione, valvola di sfogo nonché luogo di conforto nei momenti bui, filtro verso la meditazione. Sono istanti i suoi momenti artistici e spirituali in cui si lascia totalmente travolgere dall’attimo e dalla voce che dalle viscere del suo animo dirige la mano che regge il pennello lungo la tela, facendo esplodere il colore o scivolare semplicemente, e portandola a riconfermare più e più volte quel suo tratto inconfondibile e marcato, gli “ schizzi di colore” che atterrano inquieti sulle tele e restano lì, immobili, a testimoniare quel singolo momento fugace unico ed eterno. “Ogni cosa anche per sbaglio che segna la tela deve rimanere lì. L’Arte è questo, l’istinto, l’errore o la ricerca scrupolosa, l’attimo di vita eterno che rimane impresso nella tela come nella mente, per sempre”.