Antonio Della Rocca
pittore
Antonio Della Rocca è sempre stato predisposto, allo scrivere e al dipingere. Attualmente,insieme a qualche realizzazione e agli spunti teorici della'pittura organica' e dell''arte sinestetica globale' , crea ritratti, per lo più femminili, su carta con matita o carboncino, composizioni, sempre su carta, miste in cui si alternano e confondono olio tempera papiers decoupes (Matisse,ma anche dada e Leger) e anche pastelli ad olio, calligrafie zen e figure (si potrebbe affermare 'geometriche'in senso post-costruttivista) sempre zen,ed alcuni dipinti ad olio, tra un certo Braque e una certa Stepanova,sempre rivisitata e trasfigurata. Eterogenei i titoli, da 'vista dal ponte Mirebeau' (dedicato ad alcuni versi di Apollinaire), a 'notturno', a 'luci a Saint-German-de Charonne', a 'sull'arabesque n.2 di Debussy' a 'nudo in attesa del tram' etc. come si nota,a colpo d'occhio, capovolgendo le sue tele.. Penna o carta da incollare non fa alcuna differenza, alla fine. Questo è colui che,a volte,si fa chiamare Anton Cordelo Alcia,che ora dipinge e ora scrive,anche se in genere predilige il Segno Essenziale e la comunicazione senza parole.