malattia e disagio
<br> MALATTIA, 2014
Informazioni generali
- Categoria:
- Altro
- Eseguita il:
- 2014
MALATTIA E DISAGIO La malattia come causa ed espressione di disagio. Tutti i rapporti interpersonali si modificano, certamente non in meglio. All'interno del nucleo familiare prima subentra la preoccupazione e poi, solo in pochi casi fortunati, la volontà di aiuto e di cure; per la maggior parte delle volte, c'è invece l'indifferenza, la fobìa o finanche il fastidio della malattia. Nel mondo che lo circonda non sempre un malato suscita la solidarietà degli altri. Un malato è “diverso”, scomodo, dà quasi fastidio perchè rievoca inconsce paure legate alla invalidità e alla morte per cui, tranne poche e belle eccezioni o quelli che per mestiere “vivono” dei non più sani creando un vero e proprio business della malattia, viene sempre più spesso isolato o addirittura dimenticato . La società “elimina” i malati cronici prima ancora che essi realmente muoiano, rendendo loro qualsiasi difficoltà insormontabile e la vita addirittura invivibile in ogni suo aspetto. Tagli ai posti letto in ospedale, lunghe liste di attesa per ricoveri, indagini diagnostiche e visite, insufficiente abbattimento delle barriere architettoniche, riduzione delle misere pensioni di invalidità, peraltro sempre meno riconosciute a chi invece ne avrebbe realmente bisogno, esami e cure mediche sempre più costosi, assistenza nel territorio pressochè inesistente per qualità e attesa. Tutto quanto fa sì che il malato cronico o terminale si arrenda ben prima del tempo, non trovando più motivi validi dentro e fuori di sé per continuare a sopravvivere. E quando si ritrovano insieme durante le lunghe attese negli ambulatori, si coglie sempre la stessa espressione di disagio nei volti dei malati e dei loro accompagnatori, gli uni consapevoli di essere un peso che gli altri, chi con amore chi con insofferenza, devono loro malgrado sopportare. Questi poveri perdenti della vita, nonostante il loro non più riconosciuto valore morale, bagaglio culturale e contributo sociale del passato, diventano agli occhi dei più inutili, “invisibili”, e per selezione naturale sono costretti a soccombere, accelerando in qualsiasi modo la loro fine. La chiamano scientificamente “darwinismo sociale”, ma è come fare la raccolta differenziata dei rifiuti, in questo caso umani. Una sorta di nazismo ultramoderno per gli inutili della società, una vera e propria strage degli innocenti “bianca”e silenziosa. Una società che garantisca cure e sopravvivenza solo ai più abbienti e umìli ed annienti i meno fortunati non può certo essere definita “civile”.
Dettagli dell'opera
Informazioni tecniche
- Tecnica:
- <br> MALATTIA
Informazioni sulla vendita
- Collezione:
- archivio personale
- Disponibile:
- no
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA:
- GA88075
- Archiviata il:
- 26/06/2014
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