sessualità, malattia, disabilità
<br> SESSUALITA', 2014
Informazioni generali
- Categoria:
- Altro
- Eseguita il:
- 2014
SESSUALITA', MALATTIA, DISABILITA' Parlare della sessualità dei malati e dei disabili non è semplice. Si corre sempre il rischio di cadere nella eccessiva semplificazione, ovvietà, morbosità. Eppure la sessualità per le persone non autonome può essere fonte di grande disagio, psichico e fisico. Si passa dalla cosiddetta sindrome di Kluver-Bucy in cui a causa di un danno cerebrale (degenerativo, vascolare o post-traumatico) si perdono completamente i freni inibitori, con una ipersessualità irrefrenabile (anche nei confronti di perfetti estranei), a situazioni di danno del midollo spinale, con episodi di erezione ed ejaculazioni spontanee ed incontrollabili, o al contrario impotenza -frigidità da deficit sesitivo dell'area genitale, a rifiuto esclusivamente psicologico dell'atto sessuale in sé come rinuncia alla vita. In caso di età fertile e di compagni di vita con una sessualità assolutamente normale, tutto ciò può comportare dei grossi problemi di relazione, se non si è sostenuti da una grande sensibilità ed affettività reciproca, a tal punto da essere causa di separazioni dolorose o di soluzioni “alternative” con persone esterne alla coppia , sessualmente disponibili, a volte con il più o meno esplicito consenso (o silenzio-assenso) del malato o disabile. Raramente, ma ciò si verifica nelle coppie più abbienti e acculturate, si ricorre ad un sessuologo che insegni ai partners in difficoltà nuove modalità di approccio che consentano di vivere al meglio la loro sessualità. Ovviamente, l'esistenza di disturbi sfinterici che comportino incontinenza o la presenza necessaria di un catetere vescicale, complica ulteriormente le cose. Per non parlare di malattie gravi indotte da infezioni ( ad esempio epatiti B, C e HIV), nei quali la paura del contagio condiziona pesantemente il partner nonostante adotti tutte le precauzioni consigliate . In questo senso a nessun livello, medico, infermieristico, psicologico, riabilitativo, si è adeguatamente preparati ad aiutare un malato o disabile con problemi sessuali, anche se ( e non sempre) vuole fortemente affrontare e risolvere la sua difficoltà e “di testa” ha una sessualità o un desiderio nei confronti del proprio partner assolutamente normale. Di contro il compagno/a che ama profondamente e decide comunque di rimanere accanto al proprio convivente malato o disabile spesso non ha gli strumenti psicologici adatti (se non solamente la propria sensibilità a volte mal direzionata) per risvegliare una sessualità alternativa nel partner come altra modalità di attaccamento alla vita, nonostante tutto. Una corretta e “sana” educazione sessuale nell'adolescenza, che renda consapevoli che si può amare e provare anche un piacere intenso e appagante con tutti e cinque sensi e non soltanto “copulando”, potrebbe essere di aiuto nel caso si presenti drammaticamente una situazione difficile di malattia e disabilità. Inoltre chi è gravemente malato o disabile e consciamente o inconsciamente rinunci ad una delle espressioni migliori di attaccamento alla vita quale è la sessualità potrebbe essere più compreso ed aiutato dal proprio partner a voler, pur se in modo diverso, continuare la propria esistenza, anche se difficile.
Dettagli dell'opera
Informazioni tecniche
- Tecnica:
- <br> SESSUALITA'
Informazioni sulla vendita
- Collezione:
- archivio personale
- Disponibile:
- no
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA:
- GA88081
- Archiviata il:
- 26/06/2014
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