“FIGLIO
Quando non ci sarò,
vicino a te.
A parlare con te
e a sorridere ancora.
E a scambiare, tra noi,
due parole e trecento sorrisi.
E a stupirci del mondo
e a guardare lontano.
Capirai tutto ciò,
che non ho saputo mai dire.
E che non ho voluto,
ascoltare.
E tutto ciò,
che non ho saputo donarti.
Per paura di vivere
o paura di amare.
E che avrei voluto una vita,
che sembrasse una favola.
Ed, invece,
ho inventato una guerra.
Contro il tempo
e contro me stesso.
Ma, se mi cercherai,
nei silenzi del cuore.
La mia mano
diverrà la tua spada.
Per combattere il buio
e accecare le ombre.
E il mio volto,
tra i volti del mondo.
Troverai sulla strada,
che ci porta nel vento.