“LA TUA BOCCA
Ho amato la tua bocca.
Profumata
e adorata.
E venerata.
Anonima bocca.
Scomparsa,
col dileguarsi del giorno.
Quando preteso amore,
dalle protese labbra.
Con morsi,
seppe iniettarmi.
Ricambiata
da penduli baci.
Anonimi baci.
Dalle giovani labbra,
che volevo baciare.
Come grappoli d’uva,
d’addentare.
Da desiderare.
Incessantemente.
E venerare.
E coccolare
ed annusare.
E sfiorare
e costringere.
Con la spinta
delle mie labbra.
La mia bocca.
contro la tua.
Che apriva
come un fiore.
Per consentire
un bacio dilagante.
Grande più del delirio
che ci separò.
E ci perse,
precipitati in volo.
E ci ebbe morti.