“SU QUEL SUO DAVANZALE
Si affacciò.
Su quel mare,
che gli fece da madre.
E sembrava
volesse sparire.
Scomparendo
con lui.
E trattene la voce,
arrestando il respiro.
Vide ciò,
che lasciava.
E tremò.
Per un solo
secondo.
E poi pianse,
una lacrima lenta.
Caro padre.
Che svaniva
dal mondo.
Mi guardò.
E mi fece
tremare.
Per un solo
secondo.
Affidando
un sorriso.
A quell’ultima
brezza.
Ch’era scesa
per lui.
Volteggiando.
Su quel suo
davanzale.
Mentre altrove.
Una goccia di mare.
Socchiudeva
i suoi occhi.
Per sempre.