“
ANGELI
Angeli,
che deambulaste
su velate nubi.
Per poi tuffarvi,
con il capo chino,
nei voti ambigui.
Con quell’ali,
intrise
d’azzurrate preci.
Quando volaste,
sui piccini cuori.
E giù verso
i giganti amori.
Angeli,
che ci baciaste
sugl’imbelli visi.
Mentre sognanti
d’isole smarrite
e sacre.
Angeli,
che mai cessammo
d’adorare il Cielo.
Sostenendoci
i corpi,
con quell’aliti dolci.
Nei gravosi silenzi
dei tonfi
remiganti nel vento.
Angeli,
che soffiaste nel tempo
sorprese.
Imbastite
d’eterno.
E d’effimero
pianto.
Angeli,
che cantaste
l’inferno.
E l’incanto.
D’universi
lontani,
che non tornano più.