“NELLA TERRA CHE AVRÒ
Nella terra
di poi.
Solo donne.
Con il cuore.
Dipinto
d’azzurro.
Solo lupi.
E non cani.
Acquattati
sull’uscio di casa.
E nel vento
e nel fuoco.
Solo il volto.
Di madonne
sognate.
Nella terra
dei no.
Ho sgozzato
una capra.
Per cercar
di sorridere.
Ancora.
Ed un ghigno.
S’è mutato
in preghiera.
Colorando
di sangue.
Questa terra,
che avrò.
Nella terra
di poi.
Solo donne.
Che hanno il cuore.
Colorato
da un sì.
E una danza
di stelle.
Ritmata
dal magico canto.
Che si accende
e si spegne.
Sulle dita.
Di questa
mia mano.