“RESPONSUM
Perdersi e ritrovarsi.
E piangere disperatamente.
sugli errori commessi.
E stenderti la mano.
Sperando,
che tu voglia stringerla ancora.
E guardare
quest’acqua del fiume.
Scorrere,
come i giorni della vita.
Coi suoi gorghi e i suoi balzi.
E comprendere,
che non sono passati invano.
E poi innalzare lo sguardo.
Per cercare con gli occhi
il verde della tua collina.
E restare estasiato dalla danza
delle pale dei mulini.
Che solfeggiano
il proprio canto.
Al più vero degli dei.
E pensare, a voce alta,
per un attimo ancora.
" Ecco!!
Qui sono nato
e qui voglio morire ".
E invocare la tua bocca,
per carpirne l’ultimo bacio.
O patria mia.